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fiasca

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Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

fornace di Jingdezhen, provincia di Jiangxi, Cina

fiasca

porcellana dipinta in blu cobalto/ rivestita con coperta
cm.
30(a)
secc. XVI/ XVII (1575 – 1645)

n. 10017

Bottiglia piriforme con sezione orizzontale esagonale, piede tronco-piramidale esagono e alto collo ad orlo everso.
La decorazione, che risente di influenze islamiche, è distribuita su quattro registri, ognuno dei quali è delimitato da una coppia di linee parallele. Il primo registro, a decorazione del piede, è costituito da elementi floreali la cui forma richiama quella di uno doppio scettro vajra. Il secondo registro, quello principale, è costituito da una banda riempita da un sinuoso serto con foglie e corolle di peonia in piena fioritura, sormontata da una catena a "teste di ruyi" ognuna delle quali in asse con il fiore sottostante, dipinto al centro della corrispondente faccia laterale. Il terzo registro, che occupa circa due terzi del collo, è costituito da una fascia delimitata da linee parallele e interamente riempita con un fitto motivo "a diamante". Il quarto registro sottolinea l'orlo ed è costituito da un motivo a foglie di banano stilizzate, ciascuna delle quali scandisce verticalmente la rispettiva faccia del vaso. 

La lepre è emblema di longevità. 
Questo tipo di marca era solitamente usato durante il periodo di regno dell'imperatore Kangxi, il quale aveva proibito l'uso del nianhao (nome di regno) parte integrante della marca, solitamente composta da 4 o 6 caratteri disposti in due o tre colonne, riportanti la dinastia e il "motto del regno" dell'imperatore regnante nel periodo di fabbricazione dell'oggetto. Per paura che la marca da regno sulla ceramica destinata all'esportazione potesse subire danni in seguito alla rottura dei manufatti durante il trasporto, segno di cattivo auspicio, l'imperatore Kangxi la fece sostituire con altri simboli tra cui il fungo lingzhi, il bocciolo di loto, la swastica, la foglia di artemisia, il bruciaprofumi di bronzo, e caratteri di buon auspicio quali yu (giada), shou (lunga vita), fu (fortuna), spesso circondati da due cerchi concentrici.

Bibliografia Ciarla R./ Rispoli F. (a cura di)
Guida alla sezione Estremo Oriente. Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Catenanuova
Ediemme Gruppo Editoriale
2012
p.17, n.4

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marca
Posizione: verso
Descrizione: cartiglio inscrivente una lepre dipinti all'ossido di cobalto sotto coperta

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