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statuetta

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Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

fornace di Jingdezhen, provincia di Jiangxi, Cina

statuetta

porcellana con coperta/ dipinta a smalti
cm
15.7(a) 11.5(la)
secc. XVIII/ XIX (1700 – 1899)

n. 14604

Statuetta, della tipologia fencai (famiglia rosa), raffigurante un servitore inginocchiato con la gamba sinistra protesa in avanti, e la gamba destra ripiegata sotto il corpo, nel gesto di porgere un acquamanile.L'orlo della parete interna del catino è decorato da una banda riempita a motivi floreali stilizzati, mentre sul fondo del recipiente è stato applicato un elemento modellato a forma di seme di loto.Il servitore sfoggia lunghi baffi sottili e la tradizionale acconciatura dai capelli raccolti in una crocchia fissata al centro del cranio rasato, sotto il quale si trova un piccolo foro.  L'uomo indossa pantaloni rossi e una casacca changshan decorata con variopinti motivi floreali. Le scarpe sono di colore differente, quella sinistra è azzurra, mentre quella destra è verde.

Il changshan  (letteralmente "camicia lunga") è il tradizionale abito cinese maschile, equivalente del femminile qipao (cheongsam), anche conosciuto col nome changpao o dagua.Il Changshan, insieme al qipao, furono introdotti in Cina durante il periodo della Dinastia Qing (fra il diciassettesimo ed il XX secolo). Gli imperatori mancesi imposero per legge l'adozione del changshan come unico abbigliamento, e l'abito tradizionale hanfu fu gradualmente abbandonato. Durante la guerra civile cinese l'obbligo del Changshan fu abolito, ma l'abito rimase talmente radicato nella cultura del popolo, da diventare l'abito tradizionale. Attualmente il changshan è normalmente indossato in occasioni formali come matrimoni o ricorrenze religiose.Questa statuina, nonostante le sue ridotte dimensioni, può essere considerata un simbolo di benvenuto. Era usanza, infatti, nelle dimore aristocratiche dell'epoca che il signore o l'ospite trovasse al suo arrivo nella casa un catino di acqua per il lavaggio delle mani e del volto.

Bibliografia Ciarla R./ Rispoli F. (a cura di)
Guida alla sezione Estremo Oriente. Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza
Catenanuova
Ediemme Gruppo Editoriale
2012
p.29, n.3

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