
scultore/ ceramista
Note biografiche
Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia si trasferisce a Roma. Nel 1935 realizza la sua prima esposizione alla II Quadriennale di Roma, rassegna alla quale parteciperà anche nel 1939, 1943, 1947, 1951, 1955, 1959 (sala personale), 1963 e 1972.
Nel 1942 vince il Premio "Faenza" al IV Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza.
Allestisce la prima personale nel 1945 a Roma, alla Galleria La Margherita. Nel 1966 è allestita una sua personale alla Biennale di Venezia, alla quale partecipa nel 1950, 1952, 1954. Innumerevoli sono le personali che gli vengono dedicate dai primi anni del dopoguerra, in Italia e all’estero; si segnala l’antologica al Palazzo Municipale di Messina nel 1967; la personale al Musée Rodin di Parigi nel 1970; all’Istituto italiano di Cultura del Cairo nel 1972; e le antologiche al Palazzo dei Normanni di Palermo nel 1977 e al Palazzo Comunale di Messina nel 1965. È a lungo docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nella città di Taormina gli è stata dedicata una Fondazione, ospitata presso il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, dove sono conservate trenta opere da lui donate al Comune. Durante gli anni romani (1946-1970) il suo studio di Via Sabazio è frequentato, tra gli altri, da Cesare Zavattini e Renato Guttuso, autori di importanti contributi critici sulla sua opera. L’artista è uno dei capiscuola del movimento realista in scultura; tematica favorita nella sua produzione è la rappresentazione del mondo povero e semplice di contadini e pescatori. Fin dagli esordi, ma anche, e soprattutto, nelle opere più tarde – scolpite in creta, pietra arenaria e bronzo – i suoi lavori sono anche caratterizzati da inclinazioni primitiviste.
Bibliografia
F. Grasso,Giuseppe Mazzullo: dalla pietra la vita, Ariete, Palermo, 1990.
G. Caradente, Giuseppe Mazzullo, De Luca, Roma, 1982.
Le pietre di Mazzullo, Editori riuniti, Roma, 1976.
Giuseppe Mazzullo: sculture, disegni e litografie, Istituto italiano di cultura, Il cairo, aprile 1972.