
ferro/ lavorazione a mano, ferro/ fusione
n. 857
Asta in ferro tarata in libbre (?) con divisione dodegesimale. Il braccio minore a sezione quadrata ha i coltelli riportati in ferro. Il braccio maggiore pure a sezione quadrata termina con una piccola testa quadrata con angoli smussati in ferro. Il romano è in fusione di ferro a forma di tronco di piramide a base ottagonale, con anello in ferro, gancio piatto ad S e corrente ad otto non estraibile in ferro. All'estremità del braccio maggiore è applicata una fascetta in ferro per tarare la stadera. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio ad S in ferro. La merce è sostenuta da un gancio ad uncino in ferro, gancio ad occhiello e staffa in ferro. Dal gancio ad occhiello pendono alcuni anelli di catena alla catalana allungata che in origine dovevano sostenere un piatto, ora mancante. Manca anche il gancio di sospensione per la portata minore.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
In questo strumento l'asta è tarata probabilmente in libbre; la portata è divisa da segni obliqui ogni 6 tacche. Il romano pesa 700 g: poiché il romano, nel periodo a cui è databile la stadera, avrebbe dovuto essere un multiplo intero dell’unità di misura (la libbra) possiamo ipotizzare che la libbra a cui si fa riferimento fosse una libbra di circa 350 g. Restando nel campo delle ipotesi la libbra che più si avvicinerebbe a questo valore sarebbe quella di Ravenna, del peso di 347,83 g.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13
Bibliografia
Apparuti L./ Luppi G.
Stadere. Steelyards
Campogalliano
Libra 93
2008
p. 178
Tipologia: punzone
Posizione: sul romano
Descrizione: numero 60 o 66 (non bene interpretabile) entro cartiglio a forma di 8
Tipologia: punzone
Posizione: sul romano
Descrizione: numero illeggibile (11?) entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Posizione: sul romano
Descrizione: lettere AA o M o W (non bene interpretabile) entro cartiglio rettangolare