
produzione del Regno Lombardo-Veneto
n. 254
Asta di forma piatta tarata da 0 a 10 kg con divisione di 50 g. Il braccio minore in ottone sagomato, terminante con doppio medaglione in argentana, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore in ferro, leggermente rastremato verso l'estremità, termina a scatola aperta affusolata con coltello riportato in acciaio che sostiene anello piatto in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Il romano in ottone di forma sferica con anello in ferro e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone ha il corrente piatto estraibile in ferro con corpo a forma di prisma ottagonale irregolare. La stadera è sospesa mediante staffa e gancio ad occhiello in ottone. La merce è contenuta in un piatto di ottone a bocca di lupo con maniglia posteriore, sospeso mediante tre catene in ottone, con alternati anelli tondi ad anelli allungati, riunite in una crociera pure in ottone. La crociera ha un corpo centrale cilindrico modanato terminante con anello in ottone che la sospende alla stadera mediante gancio ad uncino e staffa in ottone.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
I punzoni presenti sul piatto sono riferibili alla parte veneta del Regno Lombardo-Veneto.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno lombardo-veneto
Posizione: sul bordo del piatto
Descrizione: lettera V e sopra I, spesso con due puntini, entro cartiglio ovale, circolare, pentagonale o esagonale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno lombardo-veneto
Posizione: sul bordo del piatto
Descrizione: numero 1, quattro puntini e lettera V con sopra I entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno lombardo-veneto
Posizione: sul bordo del piatto
Descrizione: numero 2 fra due puntini e sotto lettera V entro cartiglio a forma di scudetto
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: data 1889 inframmezzata da corona entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: data (18)87 inframmezzata da corona entro cartiglio rettangolare
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: stemma reale con numero 184 (Treviso)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente del romano su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Posizione: sul bordo del piatto
Descrizione: punzone con numeri 3.4.
Tipologia: punzone
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: 91-92; 95-96; dal 99 al 04; 07-12; dal 15 al 66 ed alcuni illeggibili
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: lettere SG e sopra stella entro cartiglio circolare
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: lettere MN con sopra e sotto stella