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0059
0059

Madonna col Bambino benedicente

0059
0059
Via G. Matteotti, 16 – Cento (FE)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
135(a) 104(la)
sec. XVII (1629 – 1629)

n. 0021

Dipinto di grande importanza nel curriculum del Guercino, in quanto testimonia una nuova fase: l'inizio di una transizione artistica dalla giovinezza tutta volta al naturalismo, verso una maturità più classica.
Quest'opera capitale mostra una giovane Madonna che tiene dolcemente sollevato il Bambino in atto di benedire.
La tela mostra uno spazio pittorico calcolato con estrema raffinatezza e precisione; sono state abbandonate le complesse procedure di composizione, presenti nei quadri realizzati prima del viaggio romano, ora, la collocazione delle figure è in primo piano e il rapporto con lo spazio è così definito precisamente. Questo profondo studio sui piani della composizione rivela un grande studio da parte del pittore e conferisce al quadro una grande scenograficità e idealizzazione.
Bellezza e raffinatezza dei protagonisti ben definiti e articolati, scambio di affettuosità quotidiana ma aristocratica, questi gli ingredienti basilari della tela.
I movimenti dei soggetti sono lenti e quasi impercettibili., mentre la luce è un medium per evidenziare il simbolismo delle immagini e non più il naturalismo di queste, non più per frantumare le forme ma per meglio evidenziarne la solidità.
La luce penetra da quella finestra curiosamente rotta alle loro spalle, lasciando intravedere un lembo di cielo,  avvolge le figure in un'atmosfera di serena e armoniosa spiritualità che pare colloquiare a distanza con il percorso di Guido Reni, nonostante sia ancora riconducibile a quel sostrato naturalistico; ma oltre a questa fonte, le figure sono colpite frontalmente da una luce più teatrale e barocca che determina la morbidezza dell'incarnato, soprattutto del Bambino.

Baruffaldi cita l'opera ma erroneamente descrive il Bambino reggente una rosa invece che nell'atto di benedizione.
Successivamente anche Goethe rimase colpito, nel suo Viaggio in Italia, da questa tela e la descrive così: "Maria che accompagna il bambino al braccio, in piedi innanzi a lei e rivolto a chi guarda, nell'atto di benedire con le dita alzate. Pensiero felice nello spirito della mitologia cattolica".
Opera capitale nel percorso artistico del pittore in quanto compiuto dopo il viaggio a Roma del1623 su invito del cardinale Ludovisi, determinando un cambiamento radicale e profondo, creando nuovi presupposti estetici radicalmente diversi dai precedenti: uno stile meno "barocco" e più "classico".

Bibliografia Scannelli F.
Microcosmo della pittura overo trattato diviso in due libri
Cesena
Neri
1657

Bibliografia Malvasia C.C.
Felsina pittrice vite de pittori bolognesi alla maesta christianissima di Luigi 14. re di Francia e di Nauarra il sempre vittorioso consagrata dal co. Carlo Cesare Maluasia fra Gelati l’Ascoso
Bologna
Barbieri
1678

Bibliografia Righetti O. C.
Le pitture di Cento e le vite in compendio di varj incisori e pittori della stessa città
Ferrara
Stamperia Camerale
1768

Bibliografia Baruffaldi G.
Vite de’ pittori e scultori ferraresi scritte dall’arciprete Girolamo Baruffaldi [1697-1722 ca.] con annotazioni
Ferrara
Taddei
1844-1846
p. 470

Bibliografia Atti G.
Intorno alla vita e alle opere di Gian Francesco Barbieri
Roma
1861
p. 28

Bibliografia Goethe Johann Wolfgang
Viaggio in Italia
Firenze
Sansoni
1952
p. 186

Bibliografia Mezzetti A.
Omaggio al Guercino
Bologna
1967
p. XXXVI

Bibliografia Barbanti N.
Il Guercino
Bologna
Edizioni G
1968

Bibliografia Roli R.
I fregi centesi del Guercino
Bologna
Patron
1968

Bibliografia Mahon D.
Il Guercino. Catalogo critico dei dipinti.
Bologna
Alfa editoriale
1968
p. 152

Bibliografia Bagni P.
Benedetto Gennari e la bottega del Guercino
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1986

Bibliografia Pinacoteca Civica
La pinacoteca civica di Cento. Catalogo generale
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1987
pp. 51-54

Bibliografia Salerno L.
I dipinti del Guercino
Roma
1988

Bibliografia Mahon D. (a cura di)
Giovanni Francesco Barbieri Il Guercino
Cassa di Risparmio di Cento
1991
p. 200

Bibliografia Ficacci L.
Bentini J./ Fornari Schianchi L. (a cura di)
L’opera ferrarese di Carlo Bononi e del Guercino.
La pittura in Emilia e in Romagna. Il Seicento.
Milano
Electa
1994
pp. 274-299

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: maiuscolo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: JOVANES FRANCISCVS BARBERIVS CENTENSIS FECIT ANO 1629

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