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Fig.126
Fig.126

Adorazione dei Magi

Fig.126
Fig.126
Via Cisterna del Follo, 5 – Ferrara (FE)
Angiolini Napoleone (incisore)
1797/ 1871
TISI Benvenuto detto Garofalo (inventore)
1476 ca./ 1559
Domenichini Gaetano (disegnatore)
1786/ 1864
stampa
carta bianca con riquadro centrale beige / litografia
Misure: mm
392(a) 223(la)
matrice mm 410×237
Misure foglio: mm
623(a) 450(la)
sec. XIX
(1820)
(1871)
n. 126

La scena è ambientata al centro di un tempio. La Madonna avvicina al sacerdote il bambino per l'atto della circoncisione. Uomini e donne assistono ai lati. In primo piano a sinistra una giovane s’inginocchia portandosi la mano destra al petto, a destra un giovane si appoggia con una mano ad un vaso e con l'altra porge ad un uomo, posto di fianco al celebrante, una ciotola nella quale immerge un pollice.

Fa parte di una serie di quattro stampe realizzate da Napoleone Angiolini, donate nel 1983 al Museo di Schifanoia dall'Associazione Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi. L'Angiolini, litografo, operò soprattutto a Bologna dove studiò con particolare dedizione la produzione artistica dei Gandolfi.
Si tratta di un buon ricalco dell' Adorazione dei Magi eseguita dal Garofalo per il monastero olivetano di San Giorgio a Ferrara nel 1527. Domenichini appone però l'anno 1519, pertanto inesatto. L'opera entrò in Pinacoteca nel 1836 ed è senza dubbio da quel momento in poi che l'incisore ferrarese pensò di realizzare questo disegno per incisione insieme ad altri soggetti da illustri maestri. Qualche elemento iconografico viene mutuato dall' Adorazione dei Magi del 1549, conosciuta anche come pala di San Bartolomeo: per esempio la corona in primo piano.
Questo foglio ha avuto una buona diffusione e tale "commercio d'immagini' ha senza dubbio aiutato la divulgazione di certi soggetti garofaleschi, soprattutto nelle aule accademiche di fine ottocento.

Bibliografia Venturini A. M.
Le stampe donate dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi
Il Museo Civico in Ferrara. Donazioni e restauri
Firenze
Centro Di
1985
p. 42

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