
ghisa
n. 49
E costituito da due branche sovrapposte in ghisa dipinta con porporina argentata, fissate ad una estremità, in modo da consentirne l'apertura, e appoggia su quattro piedini, ottenuti dal ripiegamento delle estremità della branca inferiore. L'esterno presenta decorazioni floreali a stampo, mentre l'interno è rigato da solchi piuttosto ampi, presenti anche all'interno dei tre avvallamenti in cui andranno posti i tappi. La branca superiore termina con un'impugnatura cilindrica, leggermente ricurva.
La lavorazione dei tappi diviene indispensabile quando si devono montare determinati apparecchi, per connettere le tubolature ai recipienti di raccolta o per inserire in essi termometri o altri strumenti. Così tanto il foratappi con il relativo coltello per affilarne la superficie tagliente, quanto lo schiacciatappi si rivelano necessari per adattare i tappi alla specifica strumentazione presente nel laboratorio. Dei tappi di gomma, ad esempio, è necessario un ricco assortimento, perché su di essi si può intervenire solo praticando fori di diametro differente, mentre i tappi di sughero risultano più lavorabili, perché possono essere adattati al collo di palloni o tubi con lime speciali a grana finissima, e se ne può anche aumentare l'elasticità e quindi la tenuta ermetica sottoponendoli a schiacciamento.
uso originario: compressione dei tappi di sughero per conferire loro maggiore elasticità
Bibliografia
Abba F.
Almanacco igienico- sanitario e guida dei Medici chirurghi, specialisti, farmacie, levatrici, cliniche, Ospedali, Istituti di beneficenza, stabilimenti idroterapici e termali ecc. Della Città e provincia di Torino
Torino
Carlo Clausen
1902
pp. 147-148
Bibliografia
Catalogo generale -Società italo britannica L. Manetti – H. Roberts & Co.
Firenze
s.d.
p. 134