
vetro
n. 48/54
Di forma sottile e allungata, il tubo che costituisce l'ureometro di Jvon è aperto ad entrambe le estremità e mantiene inalterato il suo diametro. Fino all'inserimento del rubinetto, nei primi 2/3 della sua lunghezza, il tubo risulta graduato da 1 a 16 cc, con approssimazione 0,1; al di sotto del cilindretto trasversale, smerigliato internamente, che accoglie il rubinetto e comunica attraverso un foro con la parte restante dell'ureometro, si nota un'altra scala graduata, da 1 a 6 cc, sempre con approssimazione 0,1.
Il rubinetto ha un'impugnatura a farfalla; la parte da introdurre nello strumento è in vetro smerigliato, di forma cilindrica ma svasata e presenta in posizione mediana un foro posto trasversalmente, che l'attraversa da parte a parte.
Strumenti piuttosto precisi per la determinazione dell'urea, gli ureometri non potevano mancare in un laboratorio di analisi cliniche, anche perché consentivano di comparare i valori ottenuti determinando contemporaneamente la stessa sostanza _ urea, appunto _ nel sangue e nelle urine, fornendo un dato funzionalmente più significativo della detrminazione isolata dei singoli valori. Vi sono vari tipi di ureometri, che comunque basano il loro funzionamento sempre sulla scomposizione dell'urea in anidride carbonica, acqua e azoto e sulla misurazione di quest'ultimo; a titolo esemplificativo se ne possono ricordare alcuni tipi, che prendono il nome dal loro inventore: Jvon, Ambard, Pirondini-Wiget, Regnard.
uso originario: determinazione della quantità di urea contenuta in un campione di sangue o di urina
Bibliografia
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Tecnica medica, diagnostica e terapeutica per medici e studenti
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Bibliografia
Alessandrini A.
Gli esami di laboratorio, tecnica e diagnostica
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Bibliografia
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Analisi cliniche
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Bibliografia
Catalogo generale -Società italo britannica L. Manetti – H. Roberts & Co.
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