
vetro
Appoggia su un fondo piatto e circolare, non ha una forma perfettamente sferica, ma leggermente allungata; è provvisto di un collo lungo e stretto, di forma cilindrica, terminante con un bordo piatto, ripiegato verso l'esterno, non perfettamente circolare. Il matraccio è costituito interamente di vetro trasparente; alla sommità del collo, subito sotto il bordo d'apertura, presenta però una fascia a smerigliatura normalizzata per l'inserimento di un tappo o di particolari tubolature.
Con palloni e beute, burette e pipette, provette e beker, i matracci fanno parte della comune vetreria di cui qualsiasi laboratorio di chimica risulta fornito. Differenti per capacità e per natura del vetro di cui sono costituiti _ preferibile è quello resistente al calore e ai reattivi _ i matracci sono accomunati dalla forma sferica e dal fondo piatto, dal collo lungo e per lo più sottile; la taratura, ossia la linea circolare che possono presentare a un certo livello del collo, ne individua la capacità, ad una temperatura di 15° C. Precauzione essenziale per un corretto utilizzo della vetreria tarata è evitare l'errore di parallasse, che si verifica nella lettura delle misure volumetriche quando l'occhio non si trova alla stessa altezza del segno di taratura.
uso originario: contenimento di liquidi sottoposti a reazioni chimiche di varia natura, con l'utilizzo di reattivi o mediante riscaldamento
Bibliografia
Gigante D./ Raggio-Guarnaschelli A.E.
Analisi cliniche
1961
V. I, pp. 19-20
Bibliografia
Catalogo generale -Società italo britannica L. Manetti – H. Roberts & Co.
Firenze
s.d.
p. 80