
Crotti Aldo (costruttore)
1886-1960
ferro/ lavorazione a mano, ottone/ lavorazione a mano
n. 750
Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 20 kg, con divisione di 100 g. Il braccio minore, di forma piatta, con contrappeso di forma cilindrica in ottone con massa di correzione regolabile mediante apposita chiavetta ora mancante, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, ha all'estremità un coltello riportato in acciaio che sostiene una staffa sagomata a forma di tulipano, gancio ad occhiello e gancio ad uncino arricciato in ferro per i pesi di rapporto. Il romano, in ottone di forma sferica con anello e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone, ha il corrente in ferro piatto estraibile. La stadera è sospesa mediante staffa sagomata a forma di tulipano e gancio piatto ad occhiello aperto in ferro avvitato alla staffa. La merce è contenuta in un piatto rettangolare in ferro, rinforzato inferiormente da tre grosse lamine in ferro; le estremità delle due lamine laterali si prolungano con due ganci ognuna per l'attacco delle quattro catene ora mancanti. La crociera in ferro, di forma arcuata e modanata, termina con due ganci ad uncino arrotondato al quale dovevano essere appese le catene. La crociera presenta un anello per la sospensione alla stadera, che avviene con gancio piatto ad occhiello aperto in ferro avvitato alla staffa e staffa in ferro sagomata a forma di tulipano.
Serie composita di sette pesi di rapporto in fusione di ferro, di forma cilindrica con anello e cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite; sono dotati di gancio ad uncino in ferro per sospenderli alla stadera. Massa di 10 kg, 5 kg (3), 2 kg, 1 kg e 5 hg. I pesi da 5 e 2 kg sono della stessa serie; il peso da 1 kg non ha il gancio ad uncino ma ad uncino arrotondato.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
Il costruttore Aldo Crotti di Novellara è appartenente alla famiglia di fabbri ferrai e fabbricanti di pesi e misure dalla quale deriva anche Francesco Crotti, fondatore dell'omonima ditta a Campogalliano. Da quanto riferisce l'Ufficio dello Stato Civile del Comune di Novellara non vi sono però notizie di un Aldo Crotti negli anni compresi fra 1866 e 1935: è da dire che l'indagine però è stata sommaria e il dato sarebbe da verificare in anagrafe parrocchiale. Un'altra possibilità è che Aldo sia un secondo nome usato come primo.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Apparuti L./ Luppi G.
Stadere. Steelyards
Campogalliano
Libra 93
2008
pp. 270-271
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: stemma reale con numero 74 (Reggio Emilia)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul gancio del peso di rapporto da 10 kg
Descrizione: stemma reale con numero 74 (Reggio Emilia)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul corrente e sul gancio degli altri pesi di rapporto
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: numero 2(..) sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sotto al peso da 10 kg
Descrizione: numero 18(.) sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sotto a un peso da 5 kg e quelli da 2 e 1 kg
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: dal 23 al 52; dal 55 al 58; dal 65 al 70; 73-74 e otto illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul gancio del peso di rapporto da 10 kg
Descrizione: dal 23 al 26; dal 29 al 32; dal 35 al 50; 59-60 e quattro illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sui ganci degli altri pesi di rapporto
Descrizione: dal 29 al 60 con varie lacune e 29 illeggibili
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: su goccia di piombo sotto ai pesi da 5, 2 e 1 kg
Descrizione: 91-92
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sotto ai pesi da 1 kg e 5 hg
Descrizione: testa d'aquila e corona
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Crotti Aldo
Posizione: sul braccio minore e sul corrente del romano
Descrizione: lettere CA e sopra rombo entro cartiglio circolare
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sotto ai pesi da 5 (2) e 2 kg
Descrizione: lettere DG e sopra stella entro cartiglio a forma di goccia
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul gancio del peso di rapporto da 1 kg
Descrizione: lettere B(L) e sotto corona entro cartiglio circolare