
n. 63
Bilancia per uso domestico con due molle elicoidali in ferro funzionanti per estensione della molla. Scatola in ferro di forma parallelepipeda color verde oliva ispezionabile togliendo uno sportello in lamierino di ferro avvitato sul retro. L'indice in ferro è a forma di lancetta rotante con un'estremità ad ago e l'altra di forma circolare con trafori di forma ovale e circolare. Il movimento rotatorio dell'indice è reso possibile grazie ad una cremagliera e un pignone a che si mettono in movimento col caricamento del piatto per la merce. La scala graduata è di forma circolare in ferro smaltato con motivi floreali tarata da 0 a 10 kg con divisione di 50 g ed è posta su un supporto in ferro di forma circolare con modanature e tre piedini. Il fronte del supporto in lamierino di ferro è sbalzato e smaltato con motivi di rami con foglie e bacche rosse, riccioli e una cornice di punti e linee rossi alternati su fondo nero. Il sottopiatto per il piatto per la merce ora mancante è in ferro di forma circolare con trafori cuoriformi e quattro linguette rialzate ed è posto su un sostegno in ferro collegato col dispositivo a molla. Sul retro del supporto vite per la taratura dello strumento.
Le bilance a molla sono apparse con certezza attorno al 1760, anche se è plausibile che nel secolo precedente esistessero strumenti per pesare funzionanti in base a questo meccanismo. Il grande vantaggio di questo tipo di bilance è dato dalla facile trasportabilità, mentre non offrono purtroppo grande accuratezza: la molla, infatti, estendendosi o comprimendosi ripetutamente si indebolisce, compromettendo la precisione della bilancia. Il modello più comune è quello realizzato con una molla a spirale introdotto da Richard Salter, il più noto costruttore inglese di bilance tascabili a molla. Nello stesso periodo Salter introdusse altri tipi di bilance a molla tra cui una bilancia a forma di "V". Un altro modello molto popolare nel secolo scorso fu la bilancia a "C" detta "Mancur" in Inghilterra, dove venne introdotta. All'inizio del XX secolo molti inventori e costruttori misero a punto e produssero svariati modelli di bilance a molla impiegati per pesare lettere, pacchi postali, monete e merci di vario tipo.
La ditta Moriondo e Gariglio di Torino, la cui attività inizia nel 1868, viene assorbita dalla Venchi nel 1924.
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 53-57
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 30-31
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 14-18