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497
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stadera pesabotti

497
497
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesabotti
Tipo: semplice
Categoria: meccanica

Demarchi Ambrogio (costruttore)

1883/ notizie 1933

cm
207(lu)
l. corda con zanche 130
secc. XIX/ XX (1891 – 1901)

n. 497D

Asta in ferro tarata da 420 a 1005 kg con divisione di 1 kg. Il braccio minore di forma piatta ha riportati i coltelli in acciaio. Il braccio maggiore a sezione quadrata termina con un pomello sferico in ottone. Le tacche ogni 5 e 10 kg sono evidenziate da ageminature in ottone; ogni 50 kg c'è una barra trasversale, ogni 100 kg due barre. Questi segni sono una reminescenza di quando si taravano gli strumenti in libbre. Il romano in ottone di forma cilindrica con pomello ha la cavità per la massa di correzione chiusa da una vite in ottone; ha anche anello in ferro al quale è legato il corrente in ferro con corpo cilindrico avente al centro un ingrossamento sferico schiacciato e gancio piatto estraibile ad uncino arrotondato. La stadera è sospesa mediante staffa, gancio ad occhiello e gancio piatto ad uncino con estremità a collo di cigno. La merce è sospesa mediante una grossa corda avente alle due estremità due zanche in ferro per la presa delle botti; al centro della corda c'è una lamiera di ferro che la rinforza nel punto in cui veniva sospesa alla stadera mediante gancio piatto ad uncino, gancio ad occhiello e staffa in ferro.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Portata 1005 chilogr/ Rom 9.930. chilogr
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: A. Demarchi/ Genova/ Sottoripa 12 (entro cartiglio ovale)
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Portata 1005 chilogr
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Rom. 9930. cr (sic) portata. 1005. chilogr

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul braccio minore su spina di ottone e sul romano
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore su spina di ottone
Descrizione: numero 14(8) sormontato dalla corona reale

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore e sul romano
Descrizione: dal 01 al 14 e 27-28

Tipologia: punzone
Identificazione: Demarchi Ambrogio
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: lettere DA entro cartiglio ovale

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