
Deleuil Jean-Adrien (costruttore)
1825-1894
n. 415
Bilancia tecnica a bracci uguali con giogo in ferro verniciato color alluminio di forma romboidale traforato; coltelli e piani d'appoggio in acciaio riportati e vite centrale superiore per la regolazione del baricentro. L'indice è in ferro a forma di ago riportato verso il basso con scala graduata in osso di riferimento collocata alla base della colonna. Alle estremità del giogo le staffe in ferro verniciato sono dotate in basso di un occhiello per l'aggancio dei piatti, in alto invece portano una barretta sporgente per l'appoggio sul bilanciere, che consente la messa a riposo della bilancia. Il sistema dei piatti è molto elaborato: alle staffe è sospesa mediante gancio ad uncino e aste rigide in ottone una piastra in ferro verniciato color alluminio a forma di losanga con apertura centrale nella quale si adatta un piattello in ottone leggermente concavo. Quest'ultimo è dotato di un gancio ad uncino in ottone a cui è sospeso mediante aste rigide un secondo piattello in ottone anch'esso munito al di sotto di un gancio. Alle estremità della piastra a losanga sono avvitate due aste rigide in ottone che sorreggono a loro volta un terzo piatto in ottone leggermente concavo di diametro maggiore. La bilancia è sostenuta da un treppiede in ghisa con viti calanti in ottone che regge una cassetta in legno di forma ottagonale irregolare il cui coperchio è costituito da una grossa piastra in ferro. Su questa piastra è fissata una colonna in ghisa traforata verniciata in nero di forma triangolare su cui lavora il giogo. Ai lati della colonna due elementi curvilinei traforati in ghisa sorreggono il bilanciere per il blocco delle staffe. Sulla parte frontale della bilancia è fissato, con un lungo perno e una ruota, il meccanismo per il sollevamento dei piatti. Poichè la ruota è fissata all'estremità di un lungo tubolare in ottone che sporge in avanti oltre il piede frontale del treppiede, si può supporre l'esistenza di una vetrina attualmente mancante.
Questa bilancia da laboratorio veniva usata durante i processi di galvanostegia, cioè quelli in cui tramite elettrolisi si ricoprono metalli comuni con altri (nichel, cromo, oro, argento…) aventi particolari caratteristiche quali inossidabilità, lucentezza, resistenza all'abrasione… La bilancia veniva utilizzata per conoscere il peso dell'oggetto da galvanizzare prima e dopo il processo, andando quindi a conoscere il peso della pellicola metallica che vi si era deposta. La bilancia, con sensibilità di 5 mg su una portata massima di 3 kg, è realizzata in modo da poter pesare anche oggetti molto voluminosi o boccali a collo lungo; inoltre i piatti sono muniti di ganci per pesate idrostatiche che, grazie alla forma allargata delle aste dei piatti, possono avvenire entro matracci di oltre 20 cm di diametro.
La bilancia viene presentata da Desains all'Accademia delle Scienze di Parigi in una seduta del primo semestre 1874; il prezzo era piuttosto elevato, 325 franchi.
Jean-Adrien Deleuil nel 1855 succede al padre Louis-Joseph alla guida della famosa ditta di strumenti scientifici che dal 1820 costruiva apprezzati strumenti a Parigi. Nel 1893 la ditta viene venduta agli ingegneri Pillon e Velter che ne mantegono il nome associandolo al proprio.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 192