
Collot A., Longue C. et Companie (costruttore)
notizie 1915-1929
n. 317
Bilancia di precisione a bracci uguali con giogo in ottone con viti alle estremità e al centro per la regolazione rispettivamente dell'equilibrio e del baricentro. Coltello centrale in acciaio e coltelli laterali in agata, cuscinetti in agata. Doppia colonna in ottone brunito con meccanismo a camma per il sollevamento del giogo azionabile da una manopola esterna. Indice rivolto verso il basso composto in due pezzi: la parte superiore è cilindrica in ottone e la parte inferiore a sezione rettangolare in lega di alluminio; nella parte inferiore c'è anche una finestrella rettangolare a cui è connesso l'ago dell'indice. La scala graduata di riferimento in avorio è situata alla base della colonna. Sospensioni a staffa con doppio gancio ed aste rigide in ottone a forma di V rovesciata sorreggono sia i piatti in ottone nichelato a forma di losanga arrotondata che le campane in alluminio degli smorzatori ad aria collocate sotto ai piatti. Vetrina in legno di noce con doppio sportello anteriore apribile su cardini, dotato di pomoli in ottone. La vetrina, con piano in marmo nero e bolla di livello, è sostenuta da tre piedini con viti calanti per il livellamento della bilancia.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 190