
Galileo Sartorius (costruttore)
notizie dal 1937-1962 circa
n. 275
Bilancia analitica a bracci uguali con giogo traforato in lega di alluminio con viti di regolazione per l'equilibrio della bilancia e del baricentro. Coltelli e piani d'appoggi in agata. Colonna in ottone con sistema di sollevamento del giogo con bracci articolati e di arresto dei piatti azionabile con manopola esterna. In cima alla colonna è presente una bolla di livello. Indice in lega di alluminio a forma di ago rivolto verso il basso con relativa scala graduata in osso avvitata alla colonna. La lettura della scala graduata avviene su un telaietto con una lettura a proiezione. Sospensioni a staffa con viti di regolazione per il parallelismo e la complanarità dei coltelli. Doppio gancio per la sospensione degli smorzatori ad aria in alluminio e ottone e dei piatti. Aste rigide in ottone nichelato, munite di gancetto supplementare, sostengono i piatti in ottone nichelato di forma circolare leggermente concavi con bordi ribassati. Vetrina in legno di rovere con sportello anteriore sollevabile a contrappeso e sportelli laterali fermati con pomello e gancio. La vetrina ha il piano in cristallo nero ed è sostenuta da tre piedini di cui due con viti calanti regolabili. Sul lato destro della vetrina c'è un meccanismo a doppia manopola coassiale per il caricamento delle masse minori, da 10 a 990 mg, azionabile dall'esterno con indice a bandiera. Sul piano è montato il meccanismo per la lettura a proiezione della scala, composto da lampada posteriore esterna e gruppo ottico con microscopio e viti per la regolazione della messa a fuoco e dello spostamento della scala.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 187
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sulla parte alta della vetrina
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sulla parte alta della vetrina
Descrizione: numero 334 sormontato dalla corona reale
Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Galileo Sartorius
Posizione: sulla scala graduata e sulla targhetta
Descrizione: lettera G entro cerchio diviso in otto spicchi