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274
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bilancia analitica

274
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Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
bilancia analitica
Tipo: a bracci uguali
Categoria: meccanica
cm
50(a) 42(la) 33(p)
l. giogo 17,5
diametro piatti 8
sec. XX

n. 274

Bilancia analitica a bracci uguali con giogo traforato in lega di alluminio con viti di regolazione per l'equilibrio della bilancia e del baricentro. Alle estremità coltelli e piani d'appoggi in agata, al centro coltello in acciaio e piano d'appoggio in agata. Colonna in ottone verniciato nero con sistema di sollevamento del giogo con bracci articolati e di arresto dei piatti azionabile con manopola esterna. In cima alla colonna è presente una bolla di livello. Indice in ottone a forma di ago rivolto verso il basso con relativa scala graduata in osso avvitata alla colonna. La lettura della scala graduata avviene su un telaietto con una lettura a proiezione. Sospensioni a staffa con viti di regolazione per il parallelismo e la complanarità dei coltelli. Doppio gancio per la sospensione degli smorzatori ad aria in alluminio e ottone e dei piatti. Aste rigide in ottone nichelato, munite di gancetto supplementare, sostengono i piatti in ottone nichelato di forma circolare leggermente concavi con bordi ribassati. Vetrina in legno di rovere con sportello anteriore sollevabile a contrappeso e sportelli laterali fermati con pomello e gancio. La vetrina ha il piano in cristallo nero ed è sostenuta da tre piedini di cui due con viti calanti regolabili. Sul lato destro della vetrina c'è un meccanismo a doppia manopola coassiale per il caricamento delle masse minori, da 10 a 990 mg, azionabile dall'esterno con indice a bandiera. Sul piano è montato il meccanismo per la lettura a proiezione della scala, composto da lampada posteriore esterna e gruppo ottico con microscopio e viti per la regolazione della messa a fuoco e dello spostamento della scala. Lampada per la lettura a proiezione della scala.

L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.

Bibliografia Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 185

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 20
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a impressione
Trascrizione: ALS
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: MM Milano

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: marchio
Posizione: sulla scala graduata
Descrizione: lettere MM

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