
produzione italiana
n. 242
Stadera composta a colonna con doppia asta piatta in ferro con scala di misurazione tarata da 0 a 100 g con divisione di 10 g per la scala su cui scorre il nonio e da 0 a 5 kg con divisione di 100 g per la scala su cui scorre il romano. Il braccio minore con estremità a sciabola termina con un contrappeso cilindrico in ottone scorrevole su vite ed ha riportati i coltelli in acciaio. Il braccio maggiore ha riportato all'estremità un coltello in acciaio che sostiene anello piatto in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Accanto è avvitato un supporto in ferro che regge un indice triangolare in ottone. Il nonio è in ottone a manicotto con forma di prisma a base ottagonale irregolare. Il romano è in ottone a manicotto modanato con dente in ferro sormontato da bottone in ottone per una più facile presa e placca in ferro chiusa da viti per la massa di correzione. La stadera è a sospensione inferiore e il coltello del fulcro poggia su un cuscinetto. La merce è contenuta in un piatto rettangolare concavo formato da strisce di lamiera di ferro inchiodate fra loro in modo da formare una sorta di griglia. Il piatto è inchiodato ad un tondino di ferro a forma di C che si biforca in una forcella dove è applicato il piatto; il sostegno del piatto termina con un gancio ad uncino che si applica, mediante staffa in ferro terminante con anello piatto, al braccio minore. La stadera è sospesa mediante colonna modanata in ghisa avente due braccia che sostengono rispettivamente il cuscinetto sul quale si muove il coltello centrale della stadera e la staffa in ottone recante indice triangolare e sistema di sblocco dell'asta. La colonna è fissata ad una base in legno di larice con cassettino e tiretto.
L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.
Bibliografia
Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51
Bibliografia
Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283
Bibliografia
Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52
Bibliografia
Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21
Bibliografia
Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: su entrambe le aste su spina di rame, sul nonio e sul romano
Descrizione: stemma reale con numero illeggibile
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul nonio e sul romano
Descrizione: corona reale con numero illeggibile
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: su entrambe la aste, sul nonio e sul romano
Descrizione: lettere LG con sopra stella entro cartiglio triangolare