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235
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stadera pesacarbone

235
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Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
stadera pesacarbone
Tipo: composta
Categoria: meccanica

produzione italiana

cm
180(a) 152(lu)
altezza piatto 42//larghezza piatto 120//profondità piatto 80
sec. XIX (1861 – 1884)

n. 235

Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 50 kg con divisione di 100 g. Il braccio minore, terminante a doppio medaglione in ottone, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore termina con una staffa che sostiene gancio piatto ad uncino arrotondato in ferro per i pesi di rapporto attualmente mancanti. Il romano in ottone di forma cilindrica con cavità per la massa di correzione della tara chiusa da una vite in ottone ha il corrente piatto estraibile in ferro. La stadera è sospesa mediante staffa con decorazioni in ottone, gancio ad occhiello e grosso gancio a C allungata in ferro. La merce è contenuta in un grosso piatto a bocca di lupo con maniglia posteriore e due laterali in ferro; il piatto è sostenuto da tre catene alla catalana ad anelli allungati in ferro riuniti in una crociera a tre braccia in ferro con corpo dal quale partono due ganci: ad occhiello in basso – al quale è appeso un doppio gancio ad uncino in ferro per sospendere i sacchi – e ad uncino decorato da una borchia in ottone in alto. La crociera è sospesa alla stadera mediante gancio ad occhiello con borchia di rivestimento in ottone di forma troncoconica e staffa in ferro.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: (portata) chilog. 200 romano/ gram. 2140/ raddopp(io) chilog. 50 gram. 1860/ raddopp chilog. 100 gram. 3720
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: Romano Grammi 2140

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul romano
Descrizione: stemma reale con alette e numeri illeggibili

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul romano
Descrizione: 84 e 86

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1861 al 1890
Posizione: sul romano
Descrizione: lettere T, V, W, X, Y e Z

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul corrente del romano
Descrizione: 95-96; 07-08 e uno illeggibile

Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sulla spina di rame che blocca il corrente del romano
Descrizione: lettera E, due frecce volte verso cerchio e lettera illeggibile

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