
produzione di Anversa
n. 224
bilancia a bracci uguali da drogheria con giogo in fusione di ferro con estremità a staffa; coltelli e piani d'appoggio in ferro. Il giogo è tenuto in sede da due copertine avvitate di cui quella posteriore si prolunga verso l'alto con un motivo decorativo a lira. L'indice in ferro a forma di ago è riportato verso l'alto. Colonna in ghisa di forma cilindrica sagomata in più punti con l'estremità superiore spostata verso destra ad angolo retto. La colonna forma così una mensola che in alto sostiene il giogo ed in basso porta il filo a piombo. Base in ghisa poggiante su tre piedini dello stesso materiale con colonna fissata nella metà destra. Alle estremità del giogo staffe con gancio in ferro sostengono, mediante telai in ghisa terminanti con sottopiatti a croce, i piatti in ottone di forma circolare con bordi rialzati e ribattuti. Sotto al sottopiatto sinistro è presente una massa in piombo per l'equilibrio dello strumento.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, na ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 142
Tipologia: punzone
Posizione: sul giogo
Descrizione: corona/ lettera A/ lettera illeggibile
Tipologia: punzone
Posizione: sul giogo
Descrizione: numero 1 e scritta illeggibile