
n. 195
Bilancia tecnica a bracci uguali con giogo in lega di alluminio di sagoma triangolare con estremità a staffa; al centro del giogo è presente una vite per la regolazione dell'equilibrio. I coltelli e i piani di appoggio sono riportati in acciaio. Colonna di supporto in ferro verniciato grigio.
L'indice è in lega di alluminio a forma di ago riportato verso il basso. Due ganci doppi sospesi alle staffe sostengono due aste rigide a V rovesciata per la sospensione dei piatti: a sinistra c'è il piatto per i pesi, a destra una tramoggia apribile in ottone. Meccanismo di alimentazione del materiale da pesare con funzionamento elettrico a vibrazioni, con accensione e regolazione dell'ampiezza delle vibrazioni della tramoggia mediante manopole esterne. Sotto la tramoggia è presente uno sportello apribile con una leva esterna che permette di scaricare in un imbuto che lo porta all'esterno il materiale pesato. In alto c'è un serbatoio in alluminio a forma di imbuto per l'alimentazione della bilancia, in basso l'interruttore e un reostato di regolazione. Vetrina in legno di noce con sportello anteriore apribile con arresto e sportelli laterali con chiusura a scatto, piano in marmo grigio e sostegno su tre gambe di ferro di cui due regolabili per l'equilibrio su viti calanti.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo si sono fatte delle modifiche alle estremità dei gioghi per rendere più precise e sensibili le pesate. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare di conseguenza tutti gli strumenti.
Usata per pesare in continuo sostanze granulari
Bibliografia
Luppi G. (a cura di)
Bilance a bracci uguali
Modena
Il bulino
1993
p. 181
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone del regno d'Italia dal 1891 al 1947
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: stemma reale con numero 66 (Bologna)
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul giogo e sui piatti
Descrizione: numero 305 sormontato dalla corona reale
Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sulla tramoggia in ottone
Descrizione: 45-48
Tipologia: marchio punzonato
Posizione: sul giogo, sui piatti e sulle staffe
Descrizione: lettere UV in nesso