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152
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dinamometro

152
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Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
dinamometro
Tipo: a molla piatta flessibile
Categoria: meccanica

Carpo (costruttore)

notizie terzo quarto sec. XX

cm.
10(a) 4.2(la) 2(s)
altezza custodia 3,5//larghezza custodia 12,3//profondità custodia 7
sec. XX (1977 – 1977)

n. 152

Bilancia con molle piatte flessibili per la misura di una forza trasversale all'ago. Il dispositivo a molla è costituito da due lamine in rame che fungono da molla, ognuna delle quali è fissata ad un'estremità mentre flette dall'altra quando lo strumento è caricato. Il dispositivo è collocato in una scatola di alluminio di forma pentagonale con lati arrotondati ispezionabile togliendo uno sportello avvitato sul retro. L'indice è in acciaio smaltato di rosso a forma di ago rotante grazie ad una cremagliera e ad un pignone e si muove in solido col braccio a contatto col corpo di cui si vuole misurare la forza. Sull'indice è posta un'altra lancetta rotante che viene spinta dall'indice in movimento durante l'operazione di pesata ad indicare sulla scala graduata il peso rilevato; questo indicatore viene riportato manualmente sullo zero della scala graduata mediante una ghiera posta sul fronte dello strumento. La scala graduata è in plastica bianca di forma circolare riparata da una lastra in plastica trasparente con doppia taratura da 0 a 50 g con divisione di 1 g. Sulla scala graduata ci sono anche due freccette rosse che possono essere spostate manualmente.
Custodia in legno di forma parallelepipeda con cerniere e chiusura con gancio in ottone decorato. All'interno del cofanetto è posto l'alloggio per lo strumento realizzato in plastica rossa vellutata che reca in negativo la sagoma dello strumento.

Le bilance a molla sono apparse con certezza attorno al 1760, anche se è plausibile che nel secolo precedente esistessero strumenti per pesare funzionanti in base a questo meccanismo. Il grande vantaggio di questo tipo di bilance è dato dalla facile trasportabilità, mentre non offrono purtroppo grande accuratezza: la molla, infatti, estendendosi o comprimendosi ripetutamente si indebolisce, compromettendo la precisione della bilancia. Il modello più comune è quello realizzato con una molla a spirale introdotto da Richard Salter, il più noto costruttore inglese di bilance tascabili a molla. Nello stesso periodo Salter introdusse altri tipi di bilance a molla tra cui una bilancia a forma di "V". Un altro modello molto popolare nel secolo scorso fu la bilancia a "C" detta "Mancur" in Inghilterra, dove venne introdotta. All'inizio del XX secolo molti inventori e costruttori misero a punto e produssero svariati modelli di bilance a molla impiegati per pesare lettere, pacchi postali, monete e merci di vario tipo.
brevetto: 980.0002

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
p. 68

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: francese
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a stampa su plastica
Trascrizione: PTT
Lingua: inglese
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: a stampa su plastica
Trascrizione: 980.0002
Lingua: inglese
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a stampa su plastica
Trascrizione: made in France
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: timbro a inchiostro
Trascrizione: -oct. 1977
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: timbro a inchiostro
Trascrizione: made in France

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Carpo
Posizione: sul fronte della scala graduata
Descrizione: scritta Carpo con lettera C che forma un cartiglio ovale che racchiude le altre lettere

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