
1845/ 1905
n. 675
Bilancia pesalettere a bracci uguali con giogo in ferro a sezione cilindrica con decorazioni a fasce rastremato verso le estremità a scatola; coltelli e piani d'appoggio dei coltelli riportati in acciaio. Indice in ferro a forma di ago tornito rivolto verso l'alto. Il giogo ha una forbice che nella parte superiore è dotata di foro che consente di fermarlo, mediante un perno in ottone, ad un sostegno della colonna avvitata alla base. La colonna è in ottone di forma cilindrica rastremata verso l'alto con modanature orizzontali. Alle estremità del giogo un gancio ad otto in ferro e tre catene in ottone a tre facce sostengono il piatto circolare per i pesi. Un gancio ad otto in ferro con asta rigida di forma ad L spezzata in ottone sostiene il piatto per la posta, di forma rettangolare con un sponda rialzata. Base parallelepipeda in legno con tiretto dotato di pomello in legno nero per l'alloggio dei pesi che sono inseriti in appositi intagli coperti sul fondo di velluto blu.
Tre serie di pesi in ottone di tre diverse tipologie. Di forma circolare impilabili con massa di 112/500, 56/500, 28/500, 14/500, 7/500, 4/500, 2/500 e 1/500 di libbra a cui si aggiungono due fogliette da 1/2 e 1/4 di cinquecentesimo. Una serie di pesi di forma cilindrica con bottone con massa 112/480, 56/480, 28/480, 14/480, 7/480, 4/480, 2/480 e 1/480 di libbra a cui si aggiunge una foglietta da 1/2 quattrocentottantesimo di libbra. La terza serie di pesi ha forma a tronco di piramide con base quadrata e massa da 112/516, 56/516, 28/516, 14/516, 7/516, 4/516, 2/516 e 1/516 di libbra a cui si aggiunge una foglietta da 1/2 cinquecentosedicesimo di libbra.
L'esemplare più antico di bilancia a bracci uguali a noi pervenuto è stato costruito nel Neolitico, circa 7000 anni fa ed è stato rinvenuto nel sito di Naqada nell'Alto Egitto; è una testimonianza quindi della necessità, fin da allora indispensabile, di pesare, attestata oggi solo da un numero esiguo di esemplari ritrovati, poichè la deperibilità dei materiali di costruzione, legno e osso, ne ha impedito la conservazione. Con il passare del tempo sono state apportate delle modifiche alle estremità del giogo per rendere più precisi e sensibili gli strumenti per pesare. E' possibile seguire cronologicamente questa evoluzione e datare con buona approssimazione tutti gli strumenti. La ditta De Grave nasce nel 1670 ma assume importanza con Charles De Grave che iniziò a lavorare a Londra come costruttore di pesi e bilance – succedendo a Samuel Read – dal 1767 fino alla morte, avvenuta intorno al 1799. Gli succede la moglie Mary e i figli Charles e Edward. Edward nel 1815 apre una sua attività ma continua anche a collaborare con la madre con la De Grave & son. La moglie continuò l'attività fino al 1844 usando il suo nome come vedova di Charles De Grave. A lei successe il figlio, Charles, e la firma divenne De Grave, Short & Fanner; più tardi il nome fu cambiato in De Grave, Short & Company Limited. L'attività fu rilevata con questo nome nel 1920 dalla ditta W & T Avery, pur conservando l'antica denominazione fino al 1962. Sue bilance vengono acquistate dalla zecca reale e coloniale inglese, dal General Post Office di Londra, dai dipartimenti sanitari dell'esercito e della marina, dalle contee e dai municipi del regno. Vinse medaglie nel 1851 e 1862 e nel 1885 ottenne la medaglia d'oro all'esposizione delle invenzioni.
Bibliografia
Turner G. L’E.
Nineteenth-century scientific instruments
London
Sotheby publications
1983
p. 68