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613d
613d

asta di stadera pesaformaggio

613d
613d
Via Garibaldi, 34/a Campogalliano (MO)
asta di stadera pesaformaggio
Tipo: composta
Categoria: meccanica

Società Bilanciai (costruttore)

1953/ 1963

cm.
42(a) 174(lu)
sec. XX (1955 – 1965)

n. 613D

Asta in ferro di forma piatta tarata da 0 a 20 kg con divisione di 100 g e numerazione ogni kg. Il braccio minore, con estremità a tridente nel cui rebbio centrale è inserita una massa di correzione a forma di doppio medaglione circolare in ottone, ha i coltelli riportati in acciaio. Il braccio maggiore, leggermente rastremato verso l'estremità, ha un coltello riportato in acciaio che sostiene una staffa in ottone con gancio ad occhiello e anello in ferro nichelati per i pesi di rapporto attualmente mancanti. La stadera è sospesa mediante staffa in ottone e gancio ad occhiello in ferro nichelato. Una staffa in ottone con gancio ad occhiello pure in ferro nichelato sosteneva la crociera e il piatto, ora mancanti.

L'invenzione della stadera, originaria quasi con certezza della Campania, è da attribuire ai romani intorno al 200 a.C. Ben presto per il suo facile impiego, per la sua immediatezza di lettura e il soddisfacente grado di precisione conquistò i mercati internazionali anche nei secoli successivi all'età romana e rimase, soprattutto in Italia, fino all'avvento delle bilance automatiche, uno degli strumenti per pesare maggiormente diffuso sul territorio. Le stadere pesaformaggio più antiche hanno portata di 400 kg (valutando che una forma di Parmigiano Reggiano pesa fra 38 e 40 kg se ne potevano pesare 10 in una volta), per passare poi a portate di 620 kg (15-16 forme) e successivamente di 800 kg (20 forme). Questa asta di bilancione non è mai uscita di fabbrica ma rappresenta un fondo di magazzino.

Bibliografia Carossio G.
La stadera: studio teorico pratico
Torino
UTET
1897
pp. 4-51

Bibliografia Bagnoli E.
Teoria e costruzione degli strumenti metrici e per pesare bilancie e stadere: con principii di statica e calcolo di resistenze applicati
Milano
Hoepli Editore
1925
pp. 274-283

Bibliografia Jewell B.
Veteran scales and balances
Tunbridge Wells
Midas Books
1978
pp. 49-52

Bibliografia Graham J. T.
Scales and balances: a guide to collecting
Shire Publications
1981
pp. 19-21

Bibliografia Crawforth M. A.
Handbook of old weighing instruments
Oxford
International Society of Antique Scale Collectors
1987
pp. 8-13

Altre informazioniIscrizioni

Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico// corsivo
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: P 620 kg/ R 1405 g
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico// corsivo
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: D 100 g
Tipo di caratteri: lettere capitali// numerico
Tecnica di scrittura: a incisione
Trascrizione: 1 vale 20
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 3
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 4
Tipo di caratteri: numerico
Tecnica di scrittura: punzonatura
Trascrizione: 2

Altre informazioniStemmi, emblemi, marchi

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone della Repubblica italiana
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: busto della Repubblica turrita entro corona d'alloro con numero 87 (Modena)

Tipologia: punzone
Identificazione: punzone italiano
Posizione: sul braccio minore su spina di rame
Descrizione: numero 220 sormontato dalla corona reale

Tipologia: marchio punzonato
Identificazione: Società Bilanciai
Posizione: sul braccio minore
Descrizione: lettere SBC entro triangolo

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