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Klon-takhys (germoglio veloce)

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via Galliera, 21 – Bologna (BO)
Denominazione raccolta: Dieci artisti per i beni culturali dell’Emilia-Romagna
Piacenza 1990/ vivente
dipinto
elaborazione digitale/ pittura ad acrilico
cm
132(a) 152(la)
sec. XXI (2006 – 2006)

n. 3361

"Il 12 gennaio 2006 ricercatori di Taiwan hanno annunciato la nascita di tre maiali fluorescenti, che dal nero tendono al verde scuro e che la loro scoperta promette di essere molto importante nella ricerca delle cellule staminali. L'equipe dell'Università di Taiwan ha iniettato una proteina estratta dalle meduse in un nucleo di cellule dell'embrione di un maiale per produrre tre maiali transgenici maschi. L'obiettivo è quello di fissare le fasi di sviluppo dei tessuti, per arrivare ad impiegare cellule staminali nella rigenerazione di organi danneggiati. Si sono scelti i maiali perché dal punto di vista fisico sono quelli più simili all'uomo. Una proteina fluorescente estratta dalle meduse è stata introdotta nel nucleo delle cellule di un embrione di maiale. Questa proteina, il GPF, è straordinariamente utile per studiare le cellule viventi, essa si trova precisamente in una medusa che vive nelle acque del nord pacifico. La medusa contiene una proteina bioluminescente, aequorina, che emette luce verdeblu. La proteina fluorescente verde converte questa luce in luce verde che è quella che vediamo quando la medusa s'illumina. Ecco dunque il legame che ho trovato cercando maiale e medusa, due interessanti esseri che si incrociano per le loro straordinarie caratteristiche: somiglianze con l'uomo il primo, GFP Green Fluorescent Protein il secondo" . Sono queste le parole del giovanissimo, sedicenne, artista piacentino Luka Moncaleano che così ha voluto chiosare il catalogo della sua seconda personale, "Astrid's thumbprint, l'impronta digitale del pollice di Astrid" (2006), dedicata alla 'nuova razza ibrida che si confonde con l'uomo e per lui è sacrificata a questo cammino'.
Con questa prospettiva, che sfiora le teorie bioetiche di Tom Regan ("I diritti degli animali", 1983) il cui giusnaturalismo tutela tutti gli esseri che come gli uomini sono 'soggetti-di-una-vita', il giovane Moncaleano ha impostato una ricerca che riporta l'arte ai suoi valori più significativi e pregnanti, ossia al dialettico confronto con la scienza e la filosofia dell'attualità in cui essa è prodotta. Premio 'Italian Factory' nel 2004 a soli quattordici anni col dipinto "Carisma" realizzato con straordinaria espressività figurativa, immaginario microcosmo caleidoscopico dello spazio mentale un adolescente in bilico tra fantasie fumettistiche e realtà inquietante e belligerante, egli ha sostenuto nel 2005 la sua prima personale a Milano, "Phadniuska", ispirata alla denuncia delle possibili conseguenze derivate dalla manipolazione genetica priva di garanzie per tutti gli esseri; e che lo ha proiettato sulla ribalta dell'arte transgenica, di cui il brasiliano Eduardo Kac è l'esponente più famoso. E se Phadniuska si traduceva visivamente nell'incrocio pittorico-digitale, o scultoreo, tra bambini e uccellini, "L'impronta digitale del pollice di Astrid" trae ispirazione dall'uso ipoteticamente dissennato della proteina fluorescente GFP, creando un nuovo ciclo di cui "Klon-takhys (germoglio veloce)" è un prototipo. Clonazione denunciata sin dal titolo, dunque, che ci proietta nello spazio marino, iridescente e fantastico, del quadro in cui nuota, con quiescenza e perplessità inquietanti, un bambino incrociato con la medusa Aequorea Victoria.
Suggestionato dall'arte di Damien Hirst e assai ben inquadrato da Chiara Canali (2006) nella nuova corrente poetica italiana dei TRANSformatori, unitamente a Daniele Girardi e Davide Coltro, per la teoria dei vasi comunicanti, Luka Moncaleano coniuga contemporaneamente la dimensione filosofica e tecnologica che sottende l'arte transgenica di Kac alle espressioni più squisitamente ludiche e 'naive' dei giovani americani della stessa corrente, in particolare Deborah Brown, Alexis Rockman e Robert Dunlavey; e riaffermando ancora una volta il nostro territorio quell'arcangeliana 'provincia del mondo', culturalmente assai aggiornata.
La modernità del fantastico, per dirla con Italo Calvino, è insita in una narrativa che sappia svelare l'interiorità dell'individuo e la simbologia collettiva: il racconto artistico di Luka Moncaleano accorda le problematiche di un adolescente, che ha appena chiuso la porta dell'infanzia, affacciato alla finestra della vita adulta che lo attende piena d'insidie e drammi etico-sociali che, come perturbanti, egli rielabora nella fantasia e nell'arte con le qualità estetiche che fanno di lui un ricercatore, intelligente e d'inclinazione talentuosa, di poesia figurativa della contemporaneità.

Bibliografia Riva A. (a cura di)
Luka Moncaleano
Milano
Italian Factory
2005

Bibliografia Marziani G./ Canali C.
Marziani G. (a cura di)
Luka Moncaleano. L’impronta digitale del pollice destro di Astrid
Milano
Italian Factory
2006

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