
n. 2000024722
Le relazioni sono al centro dell’opera "Quadro Sonoro" di Riccardo Baruzzi: sensazione fugace e riflessione organizzata, sistemi meccanici e intuizione, azione estroversa e intensità introspettiva, vista e udito, contingenza materiale e proiezione di immagini; tutti questi aspetti si intrecciano e si fondono. È proprio nell'equilibrio di questi rapporti il lavoro di Baruzzi trova la sua urgenza.
Una crescente cultura del consumo eccessivo e immediato di stimoli affettivi, in gran parte guidata dalle tecnologie digitali, rischia di spingerci verso un'atrofia del senso e uno svilimento della capacità interpretativa. “Quadro Sonoro” suggerisce un freno all’immediatezza, cercando a una distribuzione più uniforme di sensazione e senso all'interno dell'esperienza culturale. In questa prospettiva, le modalità proposte sono così ridotte ai minimi termini da diventare disarmante.
Per la sua natura di video, “Quadro Sonoro” incarna un tratto documentaristico e una nostalgia per l'evento dal vivo. La tensione tra la nostra posizione eretta di osservatori e l’inquadratura dall’alto dell'immagine rende un riflesso del nostro stesso sguardo, cogliendo l'impossibilità di una mediazione chiara che va di pari passo con la frustrazione derivante dal desiderio di presenza.
L'incontro con “Quadro Sonoro” di Baruzzi può introdurci a modalità incongruenti di cogliere il mondo, legate alla percezione della precaria condizione che pervade la nostra esistenza attuale e i nostri rapporti travagliati con il pianeta. Costruire una consapevolezza che non si adagi nell'illusione di le superfici stabili diventa essenziale se vogliamo comprendere noi stessi e gli altri come individui in rapporto con un ambiente guidato da una molteplicità di forze e tempi, molto spesso divergenti tra loro. (APL)
In "Quadro Sonoro" Riccardo Baruzzi interagisce con un sistema meccanico da lui stesso costruito, permettendo al fruitore di osservare e ascoltare i modelli ritmici e i pattern strutturali che emergono. Il marchingegno analogico combina riproduzione musicale ed esplorazione materiale, in particolare mediante un percorso attraverso possibilità sonore e le instabilità operative che costantemente negano la macchina come dispositivo per la ripetizione esatta. Nonostante l'aspetto solido e meccanico, le cadenze battenti e i toni modulati mostrano un comportamento più simile a quello di un organismo.