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piatto

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Viale Baccarini, 19 – Faenza (RA)

produzione di Iznik, Turchia

piatto

faenza silicea dipinta/ invetriata
cm.
4(a) 24.2(d)
sec. XVII (1650 – 1699)

n. 6301

Piatto con tesa a orlo semplice.
Sul cavetto una composizione a "quattro fiori" con foglia "saz". Sulla tesa una fascia a zig-zag con elementi vegetali risparmiati negli interspazi.
Sul retro elementi fitomorfi in verde e nero. Dipinto in nero, verde, azzurro e rosso sotto vetrina verde.

Con il sultano Solimano il Magnifico (r. 1520-1566) Iznik, l’antica Nicea, diventò la sede della più importante manifattura dell’impero ottomano: i disegni erano creati nel laboratorio di corte e poi trasmessi ai numerosi artigiani. Il periodo più prospero dei forni di Iznik comincia a tramontare quando nel 1605 un incendio distrugge parte della città e nel 1718 verrà creata una nuova manifatture ad Istanbul.
La decorazione del fondo, piuttosto corsiva nel tratto, rimanda alla produzione della seconda metà del XVII secolo, come pure l'ornato della tesa (versione semplificata di quello del piatto inv. 6312) che viene impiegata ad accompagnare diversi motivi centrali dal II quarto del XVII secolo. Anche il colore della vetrina (vd anche 6296 e 6320) conferma l'ipotesi della datazione proposta.

Bibliografia Ravanelli Guidotti C.
Donazione Paolo Mereghi. Ceramiche europee ed orientali
Casalecchio di Reno
Grafis Edizioni
1987
p. 296, n. 180

Bibliografia Atasoy N./ Raby J.
Iznik. The Pottery of Ottoman Turkey
London
Alexandria Press
1989
nn. 640, 660, 663-665, 667-669