
Sellari Girolamo detto Girolamo da Carpi
1501/ 1556
dipinto
n. C. 41
Emergendo dal buio i pastori si assiepano attorno alla mangiatoia; in alto le nubi si squarciano e lasciano vedere una gloria di angeli con gli strumenti della Passione. Ascritto in passato alla scuola di Jacopo Bassano, certo in virtù del suo espressivo "notturno" (Certani, 1941; Bodmer, 1940 ca.), venne rivendicato a Girolamo da Carpi (Ferrara, 1501-post 1556) da Longhi (1940), che lo riteneva però tra le sue "cose men felici". La proposta non ha ottenuto unanimi consensi: mentre Gibbons (1968) preferiva pensare alla cerchia di Jacopo Bertucci, i cataloghi a stampa della pinacoteca lo riferivano alla scuola di Girolamo da Carpi. A questo parere si attiene anche Mezzetti nella monografia dedicata al pittore ferrarese (1977) e in effetti occorre dire che, se l'opinione di Longhi appare per più versi suggestiva, non finisce per convincere del tutto. Si tratta infatti di un dipinto fortemente marcato dall'ascendente di Giulio Romano (a Mantova dal 1525), nell'orbita del quale anche Girolamo si trovò a gravitare come testimoniano le sue opere licenziate dopo il 1530: si vedano l'Adorazione dei magi della National Gallery di Londra, il Calvario della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, la Sacra Famiglia Getty (cfr. A. Mezzetti, 1977, 42, 48, 51) o ancora l'Adorazione dei Magi già di Piero Corsini a New York (cfr. Italian Renaissance Art. Selections from the Piero Corsini Gallery, The Pennsylvania State University Museum of Art, 1986, n. 12). Nell'aderire al corrusco linguaggio di Giulio, Girolamo mantiene tuttavia un'attenzione per la grana delle cose che gli deriva dall'educazione accanto al Garofalo e che manca nel dipinto di Budrio, smaltato nei passaggi luminosi ed esasperato nei contrasti formali. La soluzione attributiva da esso proposta dovrà pertanto, più che chiamare in causa la bottega del pittore ferrarese, orientarsi verso il seguito mantovano di Giulio Romano, costituito di personalità non ben distinguibili l'una dall'altra in virtù del comune ossequio ai modi del maestro, del quale ripetono gesti e fisionomie.
Bibliografia
Sorrentino A.
Catalogo della Pinacoteca civica di Budrio
Budrio
Tipografia Montanari
1949
p. 7, n. IV/3
Bibliografia
Codicè Pinelli F.
Catalogo Pinacoteca civica D. Inzaghi di Budrio
Budrio
Tipografia Montanari
1970
n. IV/3
Bibliografia
Longhi R.
Ampliamenti nell’officina ferrarese
Firenze
Sansoni
1940
p. 167
Bibliografia
Gibbons F.
Dosso and Battista Dossi : court painters at Ferrara
Princeton, New Jersey
Princeton University Press
1968
p. 362
Bibliografia
Mezzetti A. (a cura di)
Girolamo da Ferrara detto da Carpi : l’opera pittorica
Milano
Silvana Editoriale
1977
p. 69
Bibliografia
Benati D./ Bernardini C. (a cura di)
I dipinti della Pinacoteca civica di Budrio : secoli XIV-XIX
Bologna
Compositori
2005
pp. 104-105