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capuccini in biblioteca

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Via Garibaldi, 18 – Imola (BO)

Beccadelli Antonio

1718/ 1803

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
89(a) 75(la)
sec. XVIII (1740 – 1760)

n. 608

Per la mancanza di opere datate e di altri riferimenti cronologici, risulta difficile ricostruire con esattezza la cronologia della vicenda artistica del Beccadelli, pittore bolognese formatosi nell'ambito della lezione del naturalismo di Giuseppe Maria Crespi (1665-1747). L'unica data conosciuta, l'anno 1763, si riferisce al pagamento di un Ballo campestre identificato con quello ora nella collezione Santoli di Bologna. Per la descrizione minuta e la pennellata pastosa il Mazza riferisce il dipinto alla fase giovanile del Beccadelli che sembra ancora legato all'esperienza veneta documentata dalle fonti. La scritta antica "Pietro Ricci" che compare sulla tela e su un biglietto applicato sul telaio suggerisce una provenienza dalla collezione della famiglia Ricci di Imola citata dall'Oretti e dal Villa. Il dipinto può essere identificato con uno dei due quadri rappresentanti "alcuni cappuccini" citato senza il nome dellore nell'inventario del 1821 redatto da Giuseppe Gottarelli. Nella quadreria di palazzo Tozzoni è conservato il più ricco nucleo di opere del Beccadelli conosciuto.

Bibliografia Mazza A.
La collezione di Palazzo Tozzoni a Imola ipotesi per un catalogo
Bologna
CLUEB – Istituto beni culturali
1981
pp. 31-34

Bibliografia S08/00001038

Bibliografia Roli R.
Pittura bolognese 1650-1800. Dal Cignani al Gandolfi
Bologna
Alfa editoriale
1977
pp. 191-192

Bibliografia S08/00001025

Bibliografia Cera A. (a cura di)
La pittura bolognese del ‘700
Milano
Longanesi
1994

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Altre opere di Beccadelli Antonio (8)
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