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017
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La rosta

017
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Località Corchia – Berceto (PR)

Jasoni Martino

1901/ 1957

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
74(a) 59(la)
sec. XX (1933 – 1933)

n. INV00017

Scena di matrimonio a Corchia. In basso, in primo piano, bambini eseguono "la rosta" davanti ad un suonatore. Sul fondo della via, gruppo di figure con sposi. Alte case circondano i lati della strada entro la quale si svolge la scena. La rapida successione delle pennellate evidenzia a tratti la pastosità del colore. Prevalenza di toni bruni.

Martino Jasoni nasce a Corchia, un piccolo borgo di origine tardo-medievale dell'Appennino Parmense, il 20 Febbraio 1901. Nel 1906, all'età di cinque anni, emigra con i genitori a New York (USA). Dopo gli studi presso le scuole pubbliche, inizia a lavorare come apprendista incisore presso una stamperia, poi come tipografo ed infine come assistente per la preparazione di impressioni su lastre fotografiche. Dal 1919, alterna il lavoro diurno ai corsi serali dell'Art Students League, dove, insieme a compagni di studi come Walt Disney e Otto Soglow, ha modo di frequentare le lezioni di John Sloan, Robert Henri, Guy Pène du Bois, personaggi chiave dell'innovazione artistica e culturale americana di quegli anni.
Costretto dal volere dei genitori, nel 1924 ritorna a Corchia dove nel 1929 sposa Margherita Jasoni dalla quale ebbe due figli: Maria Teresa e Giampietro.
Nonostante il duro lavoro dei campi al quale è costretto da una critica condizione economica, la sua produzione artistica, pur risentendo delle quotidiane difficoltà, continua fino ai primi anni Cinquanta. Muore il 26 Novembre 1957.
Le scene di vita di Corchia sono i soggetti dominanti nel periodo post americano del pittore. In questa tela, il momento del saluto degli sposi (individuabili dall'abito bianco della donna e dall'abito scuro dell'uomo) fuori dalla chiesa, fa da sfondo alla rappresentato della "rosta" (sbarramento) di bambini davanti al suonatore. Si tratta di un'antica usanza dei matrimoni di montagna che consisteva in uno sbarramento creato dai bambini ad impedire il passaggio degli sposi. La rosta veniva sciolta dal dono di confetti da parte della "tirona". La composizione appare squilibrata nelle proporzioni, accostando minuscole figure umane ad alte facciate di case (cosa assai improbabile nei paesi dell'Appennino Parmense). La vitalità delle rapide pennellate e della macchia di colore, caratteristica del periodo americano, perdono qui parte della loro forza, riducendo la composizione ad un generale schematismo.

Bibliografia Dall’Acqua M.
America andata e ritorno – Martino Jasoni antologica di pittura in occasione della giornata in memoria del sacrificio degli italiani all’estero
Cavriago
Edizioni Bertoni & C.
2004

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: JASONI MARTINO/ CORCHIA/ 1933 XII

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