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Addolorata

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Via Aldini, 26 – Cesena (FC)

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
70(a) 60(la)
sec. XVII (1640 – 1685)

n. 54

n. 33

La Vergine, di cui vediamo il busto ha le mani raccolte all'altezza del petto. Indossa un abito rosso, una camicia ed un velo bianco sui quali è posto un mantello blu. Fondo scuro.

Piraccini ipotizza che quest'opera e le due seguenti (inv. 55 e 56 del 1984) provengano dalla Basilica della Madonna del Monte. Sarebbe stato padre Modesto Vendemini a donarle. Il Milantoni ha però notato che non esistono prove per accertare questa provenienza in quanto gli unici dati sicuri si riferiscono alla "Madonna orante" e all' "Angelo annunciante" (inv. 52 e 53) che recano nel retro della cornice un'iscrizione. Forse come ipotizza il Milantoni questo dipinto in origine stava nel Palazzo Chiaramonti. La Cellini (1998) sostiene che l'opera è documentata all'interno del Palazzo Comunale fin dal 1869. L'iconografia fa parte del repertorio del Sassoferrato (si può parlare anche di "Mater dolorosa") e se ne conoscono molte repliche, nelle quali il taglio, più o meno ravvicinato, costituisce l'unica variante. Questa immagine, che esprime grazia e dolcezza, è stata presa come modello devozionale ed è conosciuta al pubblico per le migliaia di riproduzioni oleografiche che ne sono state tratte. Marina Cellini nota l'altissima qualità dell'esemplare di Cesena. Dipinti con lo stesso soggetto si trovano a Firenze, presso gli Uffizi, e a Roma nella Galleria Pallavicini.
Il pittore, nato a Sassoferrato paese marchigiano, si trasferì a Roma e fu allievo del Domenichino. La nostalgia della pittura umbra quattrocentesca e di Raffaello, l'apprendistato presso il maestro bolognese fedele alla lezione del classicismo dei Carracci sono alla base della sua arte. Per questo fu molto apprezzato nel XIX secolo in ambito purista e nazareno. Egli è noto soprattutto per i numerosi quadri a carattere devozionale di cui sono un esempio le 5 tele di Cesena. Egli creò due o tre prototipi che lui e la sua bottega replicarono in numerosissime circostanze per corrispondere alle
esigenze di una vasta cerchia di clienti. L'opera in esame è di ottima qualità.

Bibliografia Blankert A.
Sassoferrato (Giovanni Battista Salvi, detto il )
Dizionario della pittura e dei pittori
Torino
Larousse-Einaudi
1994
p. 69

Bibliografia Piraccini O.
La pinacoteca comunale di Cesena
Cesena
1984
pp. 72, 75, n. 47

Bibliografia Piraccini O. (a cura di)
Dieci anni di restauri per la pinacoteca civica di Cesena
Cesena
Comune di Cesena
1980
pp. 24-25, 41, n. 12

Bibliografia Cellini M.
Cellini M. (a cura di)
Giovan Battista Ranzani. Giovan Francesco Nagli detto il Centino. Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato. Cristoforo Serra. Cristoforo Savolini
Imago Virginis. Dipinti di iconografia mariana nella diocesi di Cesena-Sarsina dal XIV al XVIII secolo
Cesena
Tipolitografia Wafra
1988
PP. 92-122

Bibliografia Milantoni G.
Giovanni Battista Salvi, detto Sassoferrato. L’Annunciazionel’Arcangelo Gabriele; la Vergine Annunciata
Riflessioni su un dipinto. Appuntamento in pinacoteca.
Cesena
Comune di Cesena
1987
s.p.

Bibliografia Macé de Lépinay F.
G. B. detto “Sassoferrato”; pittore vittima delle semplificazioni della storia?
Giovan Battista Salvi “Il Sassoferrato” [e schede nn. 9, 11, 12, 14, 17]
Milano
1990
pp. 35-43, 56, 58-59, 60
pp. 62-63, n. 14

Bibliografia Fischer Pace U. V.
Gregori M./ Schleier E. (a cura di)
Sassoferrato, Giovanni Battista Salvi
La pittura in Italia. Il Seicento
Milano
Electa
1989
pp. 879-880

Bibliografia Cellini M.
Cesena Musei. Pinacoteca Comunale
Cesena
Comune di Cesena
1998
pp. 17, 25

Altre opere in Pinacoteca Comunale di Cesena (633)
Altre opere di Salvi Giovan Battista detto Sassoferrato (7)
Altre opere simili del sec. XVII (1556)
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