
1974/
coperta isotermica dipinta
n. 923
L'opera è stata esposta nella mostra "Insieme al mondo, piangere, ridere, vivere" (Museo Civico delle Cappuccine, Bagnacavallo, 2020) come facente parte di un'installazione site-specific dedicata alla figura di San Michele Arcangelo insieme alle opere "Take care" (inv. 921) e "San Michele e San Sebastiano" (inv. 922).
Fabrizio Dusi, nato a Sondrio nel 1974, lavora nel suo studio a Milano dal 2005. Si esprime con la ceramica, in assoluto la materia preferita dalla quale prende il via la sua ricerca artistica, la pittura, il neon, che lo affascina per la sua luce e i suoi colori brillanti e che utilizza come rafforzativo e veicolo di messaggi. Incessante sperimentatore, nei suoi ultimi lavori utilizza come supporto per la pittura le coperte isotermiche (materiale che nasce in ambito astronautico ed oggi diventato “di soccorso” nei salvataggi in mare e in qualsiasi tipo di incidente), che rimandano a un messaggio di sofferenza ma anche di solidarietà, nonché di sacralità, grazie al lato dorato che evoca la rappresentazione della divinità nella storia dell’arte medievale. La texture delle tele isotermiche è diventata fonte di ispirazione anche per le più recenti installazioni in ceramica, in un gioco di scambi di materiali e rimandi di significati.
Collabora con gallerie italiane di primo piano con cui partecipa a fiere d’arte, tra le quali Artefiera Bologna.
Le sue opere sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche quali Museo MIC Feanza, Art Tank Biffi Collection Piacenza, Fondazione Golinelli Bologna, Casa della Memoria Milano, SDA Bocconi Milano, Studio Negri Clementi Milano, Domprè Farmaceutica Milano, Museo Gianetti Saronno, Museo delle Paure Lecco, Università di Padova, Collezione Imago Mundi Fondazione Benetton Treviso, Museo Ceramica Gubbio, Casa della Memoria Roma, Museo Alcora Spagna, Collezione Perez Miami USA, collezione Yad Vashem Gerusalemme.
Tra i progetti site specific in mostra permanente si possono citare Don’t Kill c/o Casa della Memoria di Milano; Even shadows cast light c/o Università di Padova; Italian flag c/o Museo Delle Paure a Lecco; installazione together c/o ex chiesa ora Il Cortile di Ambivere Bergamo.
Tra i progetti artistici più significativi si ricordano: 2passeggeri, installazione a Milano c/o passante ferroviario Porta Garibaldi a cura di Chiara Gatti (in corso); together, installazione site specific a Bergamo c/o Ex Ateneo di Scienze Lettere e Arti a cura della Fondazione Bernareggi (2019); maipiùfascismo c/o Fondazione Feltrinelli di Milano (2019); Ricordi futuri 4.0, collettiva a cura di Ermanno Tedeschi presso Binaro 21- Memoria della Shoah di Milano (2018); 1938- Don’t Kill, installazione site specific c/o Casa della Memoria Roma (2018) ; BlaBlaBla, installazione site specific c/o Art:1 Jakarta Indonesia, sotto il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura in Indonesia (2018).
Ha allestito mostre personali a Milano, Verona, Genova, Lecco, Pietrasanta, Arezzo, e ha partecipato a numerose esposizioni collettive tra cui: 13×17 c/o Padiglione Italia Venezia a cura di Philippe Daverio (2007); BAG (Bocconi Art Gallery) c/o Università Bocconi di Milano (2013); La scultura ceramica contemporanea in Italia c/o Galleria Nazionale D’Arte Moderna di Roma a cura di Mariastella Margozzi e Nino Caruso (2015); Praestigium Contemporary Artists from Italy c/o la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino a cura di Luca Beatrice (2015); Amore Folle c/o Corte Benedettina Correzzola Padova a cura di Massimiliano Sabbion, Enrica Fertracco e Matteo Varzan (2018).