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ritratto di Costanza Monti Perticari

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Via Passetto, 1 – Alfonsine (RA)

ambito italiano

fotografia

carta/ gelatina ai sali d’argento
cm.
36(a) 37(la)
sec. XX (1928 – 1928)

Riproduzione fotografica del ritratto della figlia del poeta, Costanza realizzato da Filippo Agricola nel 1820-21 (ora conservato a Roma alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna).

Vincenzo Monti cantò l'opera nel sonetto "Più la contemplo, più vaneggio in quella" (1822). Il conte Giulio Perticari, marito di Costanza Monti e commissionatore dell'opera, lodò il quadro con queste parole: «Che m'avete voi fatto? Io m'aspettavo un quadro; e voi mi avete mandato un miracolo… Mio suocero da Milano mi scrive che non solo gli artisti, ma le prime dame della città ne stanno in aspettazione grandissima… e voi udirete di colà venirvene il suono degli applausi alto, verace, nudo d'ogni lusinga; lo udirete».

Altre informazioni

Tipo di caratteri: stampatello
Tecnica di scrittura: a penna
Trascrizione: LA FIGLIA COSTANZA MONTI PERTICARI

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