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Samuele insegna a Davide fanciullo a suonare l'arpa

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Via Borgo Parmigianino, 2 – Parma (PR)

Gaibazzi Giovanni

1808/ 1888

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
95(a) 80(la)
sec. XIX (1840 – 1860)

L’aria tersa e trasparente di questa immagine unisce al gusto per la scena mitologica l’opportunità di una citazione biblica di bell’effetto. La scena di Samuele che educa il piccolo Davide rammenta quella di Chirone e di Achille e vive in una sorta di atmosfera sospesa tra antichità profana e tradizione sacra. Attribuito tradizionalmente a Francesco Scaramuzza e come tale accolto ancora nel catalogo del 1961 (La Pinacoteca … p. 47, fig. XXII), lo distanzia dal pittore di Sissa questo nitore preraffaellita. Pare più conciliante l’attribuzione a Giovanni Gaibazzi proposta da G. Cirillo (1992, p. 25), che trova conforto in un disegno ad acquerello riferito a questo dipinto conosciuto attraverso una foto di Glauco Lombardi, che raffigura il volto di Samuele con gli occhi rivolti al cielo. Dovette entrare in Congregazione nel luglio del 1929 a seguito di acquisto da parte di Filippo Cocconi per conto della Congregazione San Filippo Neri presso il professor Antonio Rondani (Archivio Pinacoteca Sturd).

Bibliografia Barocelli F. (a cura di)
La Pinacoteca Stuard di Parma
Milano
Electa
1996
p. 117

Bibliografia Barocelli F. (a cura di)
La Pinacoteca Stuard di Parma. Dipinti e disegni antichi e moderni
Milano
Mazzotta
2000
pp. 34; 117

Altre informazioni

Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura:
Trascrizione: 97
Tipo di caratteri: stampatello
Tecnica di scrittura: dattiloscritta
Trascrizione: Samuele: profeta d’Israele, nato verso 1100 a.C. fu consacrato a Dio dalla madre Anna, governò saggiamente e affiancò il popolo di Israele. Quando gli Ebrei vollero eleggersi un re scelse Saul. Così al potere teocratico succedeva il monarchico. Saul si dimostrò poi disobbediente; ed unse re il giovane Davide che fu il secondo re degli Ebrei, progenitore di Sansone e fondatore della dinastia messianica. / Davide abbattè il gigante Golia, fu valoroso, giusto e devoto. Davide restò celebre anche per i suoi canti liturgici, i salmi che diventarono il testo di preghiera ufficiale così tra gli Ebrei come poi tra i Cristiani. Davide riconobbe la sua colpa per avere tolto la sposa (Betsabea) e la vita a un suo ufficiale (Uria) , divenne penitente ed è di lui il cantico Miserere / 13-5-1970

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