
notizie 1903
pergamena
n. 77
La pergamena è montata su di una cornice di legno color avorio, suddivisa in tre fasce concentriche riccamente decorate con bordature dorate a motivi vegetali, di cui quella centrale più larga su fondo color verde scuro. La cornice presenta sul retro un piede di cartone per l’appoggio su tavolo. Il testo è inserito all’interno di un riquadro rettangolare riccamente decorato a tinte brillanti e oro, con motivi floreali. I due lati destro e inferiore del riquadro decorativo sono più ampi rispetto agli altri due, il testo non si colloca quindi in posizione assiale. La decorazione comprende quattro medaglioni circolari su ciascun lato del riquadro: due maggiori in corrispondenza delle fasce più ricche, raffiguranti rispettivamente uno scudo con lo stemma della città di Faenza, in rosso su fondo bianco e azzurro, e una donna con tre bambini; due minori in corrispondenza delle fasce più sottili, recanti rispettivamente le iscrizioni “ARS”, in oro su fondo rosso, e “CHARITAS” in oro su fondo azzurro. Il testo consta di 20 righe, escluse intestazione, data e firma, scritte con caratteri d’impronta gotica a inchiostro nero, rosso e dorato, a seconda dell’intenzione di evidenziare o meno una parte del testo. L’intestazione presenta lettere maiuscole di dimensioni maggiori rispetto alle altre, in particolare il capolettera “O”, colorato e decorato alla maniera delle miniature medievali.
Le “rappresentazioni melodrammatiche” di beneficenza dell’estate 1891 cui la pergamena fa riferimento furono le interpretazioni di “Cavalleria Rusticana” di Mascagni e de “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini al Teatro Comunale di Faenza, nelle quali il Masini si esibì senza percepire alcun compenso: l’incasso dell’intera stagione infatti venne devoluto a beneficio dell’arredamento dell’Ospedale per gli Infermi della città. Il tenore volle quindi ripetere il gesto nel giugno del 1903, in occasione delle recite faentine de “I Pescatori di Perle” di Bizet. La delibera d’intitolazione del padiglione chirurgico è quindi riferibile a questo suo nuovo atto di generosità. A tal proposito Inzaghi riferisce di una rivalità intercorsa tra l’Oratorio Salesiano ed il Ricreatorio Laico della città, quest’ultimo anch’esso destinatario, col beneplacito dello stesso Masini, dell’incasso di qualche recita. Pare che la sera della prima gli anticlericali faentini sfogarono la propria ira contro la Chiesa lanciando dal loggione manifesti contro i salesiani. Masini allora, offeso da questa gazzarra, decise di destinare all’Ospedale per gli Infermi i benefici di tredici recite, mentre al Ricreatorio Laico solamente il beneficio di una.
Bibliografia
Inzaghi L.
Il tenore Angelo Masini (1844-1926)
Rimini
Raffaelli
2002
Bibliografia
Paganelli R.
Faenza ricorda Angelo Masini
La Piê
Imola
2003
Tipologia: etichetta
Posizione: sul retro della cornice, dietro al piede d’appoggio
Descrizione: Piccola etichetta adesiva rettangolare bianca, stampata a inchiostro nero, recante la scritta: “ALFONSO DORI – Via SS. Apostoli, 14 – FLORENCE”.