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Sant'Antonio abate

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Piazza A. Fratti, 4 – Forlimpopoli (FC)

Scandellari Filippo

1717/ 1801

ambito emiliano (bolognese?)

statua devozionale

cartapesta/ applicazione su tela/ modellatura
cm
180(a) 70(la) 50(p)
sec. XVIII (1723 – 1723)

Sant'Antonio Abate è raffigurato stante, in posizione frontale, in atto di benedire con la mano destra. Con il braccio sinistro sostiene il pastorale mentre nella mano corrispondente trattiene un libro. Il Santo, ritratto in abiti vescovili, indossa un lungo saio bianco su cui poggia un ampio manto rosso con risvolti rosa, tutto decorato con fregi dorati. Sul capo tiene la mitria, anch'essa lavorata a fregi dorati. A lato del piede destro è raffigurato un cuore ardente.

La statua rappresenta un esempio di produzione artistica tipica della devozione religiosa settecentesca. Il culto di Sant'Antonio Abate, santo titolare della Chiesa dei Servi di Maria, è attestato a Forlimpopoli fin dal XV secolo per la presenza di un 'ospedale' situato nel Borgo Maestro (odierna via A. Saffi) nei pressi dell'attuale chiesa del Carmine. Nel 1486 i beni dell'Ospedale di Sant'Antonio furono uniti ai beni dell'Ospedale di Santa Maria dei Battuti Neri, di proprietà dell'omonima confraternita laicale che aveva la sua sede e il suo oratorio nel luogo ove ora sorge la chiesa e il convento dei Servi. Di seguito a questo atto, la chiesa assunse il nuovo titolo che ha mantenuto anche durante la permanenza dei Padri Serviti a Forlimpopoli (presenza attestata dalla seconda metà del XV secolo fino al 1797), fino ai giorni nostri. L'immagine devozionale è inserita in un interessante complesso esornativo racchiuso entro una cornice in legno intagliato a motivo di gigli marini e indorato. La composizione è sormontata da una lunetta interamente occupata da girali con al centro una piccola ancona con due testine di cherubini che racchiude, sottovetro, l'immagine della Madonna del Fuoco. Due tele raffiguranti Santa Giuliana Falconieri e il Beato Gioacchino Piccolomini, opere del pittore forlivese Pietro Antonio Placucci, ne assecondano la forma e la completano.

Bibliografia Aldini T.
La Chiesa e il Convento dei Servi in Forlimpopoli
Forlimpopoli
Nuova Tipografia
1993
pp. 44 e 105

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