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Cacciatore di uccelli

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Via Manzoni, 4 – Bologna (BO)

Susini Antonio

attivo 1580/ 1624

bronzetto

bronzo
cm.
CM. 26,5 X 17 X 12
sec. XVII (1600 – 1600)

n. 1477

Statuetta in bronzo raffigurante un cacciatore di uccelli nell’atto di avanzare con il corpo piegato in avanti. La mano sinistra regge un recipiente mobile e la destra è sollevata. Dalla cintura pende un uccello morto ed un secondo è adagiato sulla base sagomata.

Derivato da una nota statuetta del Giambologna (Firenze, Museo Nazionale); cfr. Planiscig, 1930, fig. 368), pare riferibile già al Seicento al pari dell’esemplare del Louvre (O A 9946, dono Nicolas, London 1957) attribuito ad Antonio Susini. Anche i brani di nature morte e la rinnovata severità esecutiva sono spiegabili più in un ambito di cultura “riformata” che non con la plasticità e il virtuosismo del Giambologna. L’esemplare di Ferrara (cfr. Varese, 1975, n. 129) sembra più vicino al prototipo giambolognesco. Altro esemplare più rifinito al Victoria and Albert Museum (A 60 – 1956: after a model ascribed to Giovanni Bologna, Florentine, second half of the 16 th century). L’Avery, presentando altra versione della stessa serie alla mostra di Edinburgo, Londra, Vienna (cfr. Gianbologna, sulptor to the Medici, London 1978, p. 163, cat. 134), sembra propenso a riferire l’intera serie alla Germania, per il fatto che essa non risulta documentata nelle più antiche collezioni italiane. Non è menzionato l’esemplare bolognese (R. Grandi).

Bibliografia Bacchi A./ Tumidei S. (a cura di)
Il Michelangelo incognito. Alessandro Menganti e le arti a Bologna nell’età della Controriforma
Ferrara
Edisai
2002

PatER