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Madonna della Pietà

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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

ambito romagnolo

cornice

marmo
cm.
a) MISA 33; MISL 95; MISP 20 ca. b) MISA 30; MISL 57; MISP 20 ca. c) MISA 32;  MISL 30; MISP 20 ca. d) MISA 32; MISL 66; MISP 20 e) MISA 34; MISL 27; MISP 20 f) MISA 34; MISL 75; MISP 20 g) MISA 20; MISL 20; MISP 20 h) MISA 20; MISL 21; MISP 20 i) MISA 22; MISL 27; MISP 20 ca.
sec. XVI (?) (1500 – 1599)

n. 1240

Trabeazione a gola convessa compresa tra una decorazione continua a piccolo bugnato e una fascia geometrica a piccole metope rettangolari, alcune a piani scivolati, sotto la quale s’intravede un giro continuo di foglie e pigne, intervallate da archetti a sesto acuto.

Non è nota l’originaria ubicazione della trabeazione che proviene dalla chiesa di San Domenico, ritrovata nel 1970, durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio da parte dell’architetto Franco Labanti. Possiamo immaginarne l’utilizzo a profilare un ingresso importante o a decorare un elemento di separazione interno alla chiesa. Le caratteristiche dell’intaglio ad angoli vivi, la semplice scelta degli elementi decorativi (per quanto deducibile dai frammenti) rivela una mano artigianalmente sapiente ma alle prese con un’esecuzione corrente. Il profilo appena accennato delle arcatelle che si aprono ad intervalli regolari doveva ingentilire la scelta di una decorazione geometrica eccessivamente rigorosa. Potrebbe trattarsi di un episodio stilisticamente attardato che utilizza elementi formali del secolo precedente.

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