
Società Austriaca Fabbrica d'Armi
1869/ 1918
baionetta
n. Sala VIII (Prima Guerra Mondiale), n. 123-131
Baionetta in acciaio brunito, con lama a un filo e a una punta e sguscio su entrambi i lati in corrispondenza del dorso; il filo e il dorso risultano però invertiti: il filo dell'arma si trova quindi dove abitualmente è collocato il dorso e viceversa. L'impugnatura risulta priva di ramo anteriore di guardia, tanto che l'elso della crocera è ridotto al solo anello per l'inserimento della volata del fucile. La lama si prolunga in un codolo diritto, coperto da due guancette in legno scuro, assicurate da due rivetti con rosetta. Il cappuccio è caratterizzato da una punta leggermente a becco e su di esso sono visibili, sul dorso, lo spacco per il fermo alla canna e, sul lato, il pulsante a molla per comandare lo svincolo dell’arma. Su entrambi i lati della lama, in corrispondenza del tallone, sono visibili i punzoni che fanno riferimento all'arsenale di produzione e all'Esercito Austriaco per cui l'oggetto venne fabbricato; sul lato della crocera è inciso il numero "83", forse il numero di matricola dell'arma.
Sciabola-baionetta austriaca per fucile da truppa "Mannlicher modello 1895", utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale. Di tale tipologia di baionetta si conoscono diversi modelli, sperimentati tra il 1886 e il 1895, quando venne infine introdotta la novità dell’inversione di filo e dorso: nelle tipologie precedenti per fucile Mannlicher 1886 e 1888 (ma anche in tutti i modelli di baionette prodotte fino a quel momento in Europa), il dorso della lama si trovava infatti di solito in corrispondenza dell’anello di fissaggio alla canna; nel modello austriaco 1895 si scelse invece di porlo dal lato opposto, così da aumentare il potere offensivo dell’arma e da renderla subito riconoscibile. La versione di baionetta mod. ’95 per sottoufficiali era poi completata da un riccio di guardia e da un anello mobile sistemato sul pomello per legare la dragona.
Alla fine del primo conflitto mondiale l’esercito italiano entrò in possesso degli arsenali e dei depositi austro-ungarici, incrementando notevolmente le proprie riserve di armamenti. Scelse di impadronirsi soprattutto di fucili Mannlicher mod. 1895 (completi di relativa baionetta), dato il gran numero di esemplari disponibili e la nota versatilità e affidabilità dell’arma. In un primo momento dovette accontentarsi di conservarli inutilizzati nei propri magazzini: il calibro delle cartucce di questo fucile non era infatti compatibile con il consueto 6,5 mm adottato in Italia e la soluzione di ritubare o sostituire le canne dei fucili austriaci risultava all’epoca troppo costosa. I fucili Mannlicher mod. ’95 trovarono però un loro riutilizzo durante la seconda guerra mondiale, quando nel 1940 gli alti Comandi dell’esercito italiano decisero di destinarli alle truppe indigene delle colonie, i cosiddetti "Ascari".
La baionetta in esame fu prodotta presso l’arsenale Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft (Società Austriaca Fabbrica d’Armi) di Steyr, il cui monogramma “OE/WG” si legge sulla lama in corrispondenza del tallone; alcuni esemplari di questa tipologia di baionetta presentano invece nella stessa posizione il marchio di fabbrica "FG/ GY", che indica al contrario una provenienza ungherese (lo stabilimento Femaru Fegyver es Gepgyar di Budapest, attivo con tale denominazione tra il 1891 e il 1919). La Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft, condotta da Josef Werndl, rappresentò a lungo il principale fornitore d’armi dell’esercito dell’Impero Austro-Ungarico e portò avanti la sua produzione tra il 1869 e il 1918.
Bibliografia
Calamandrei C.
Lame in guerra. Storia delle armi bianche italiane dal 1900 al 1945
Firenze
Olimpia
1997
pp. 121-123
Bibliografia
Stephens F. J.
Baionette
Parma
Albertelli
1972
p.69
Tipologia: marchio
Identificazione: Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft
Posizione: sulla lama, in corrispondenza del tallone
Descrizione: Marchio inciso della Società Austriaca Fabbrica d'Armi (Osterreichische Waffenfabrik Gesellschaft): "OE/ WG".
Tipologia: stemma
Identificazione: Esercito Austriaco
Posizione: sulla lama, in corrispondenza del tallone
Descrizione: Stemma inciso rappresentante un'aquila bicipite ad ali spiegate