Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

0036
0036

La caduta di San Paolo

0036
0036
Viale Martiri della Libertà, 34 (sez. Storica); Viale Jacopo Barozzi (sez. Contemporanea) – Modena (MO)

Levizzani Giovan Battista detto Rosso

notizie seconda metà sec.XVII

dipinto

tela/ pittura a olio
cm
210(a) 145(la)
sec. XVII (1650 – 1650)

n. –

In primo piano, al centro, San Paolo è precipitato a terra colpito da un raggio di luce che promana dalla sommità della composizione; veste un’armatura e un elmo all’antica e un ampio mantello blu azzurro; col braccio destro sollevato tenta di ripararsi dalla luce divina. Ai lati, due guerrieri in armature e indumenti dai colori sgargianti – giallo intenso, arancio, blu-azzurro – stanno fuggendo, mentre altri armigeri sono atterriti; due cavalli, l’uno bianco-grigio, l’altro bruno, in ombra, si levano imbizzarriti. In lontananza si scorge un terso paesaggio azzurrino, con rilievi rocciosi e una città vicina (Damasco?). La selezione cromatica è assai contrastata, con tonalità vivaci e cangiantismi.

Il dipinto reca una tradizionale attribuzione a Giovan battista Levizzani, detto il Rosso Modenese, suffragata anche dalla scritta nel cartiglio interpretata come “Rosso”. Sembra sia stato eseguito sulla metà del Seicento, forse in occasione del rinnovo in forme barocche della chiesa esterna delle monache agostiniane di San Paolo su progetto di Cristoforo Malagola; qui fu eretta sull’altare di fondo della navata sinistra, dove la segnalarono Lazarelli (1714), Pagani (1770) e Tiraboschi (1786). Riconsacrata la chiesa nel 1816, dopo la parentesi napoleonica, il dipinto veniva ricollocato nella sua sede. Fu preso in carico dalla Provincia di Modena il 30 novembre 1985, assieme ad altre opere d’interesse storico-artistico dello stesso Educatorio, trasformatosi in Fondazione San Paolo-San Geminiano nel 1998 e nel 2008 in ASP. Dopo il restauro conservativo a cura dell’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, effettuato da Gabriella Bertacchini di Modena nel 1991, è stato collocato al centro della parete di fondo della chiesa di San Paolo.
La pala è stata oggetto di studio da parte di Graziella Martinelli Braglia che ha curato anche una ricostruzione storica della personalità del suo autore. Il nobile Giovan Battista Levizzani, oltre che pittore “dilettante”, letterato e poeta, esponente della cultura mondana e cavalleresca della corte degli Este in Modena, si cimentò nella copia di dipinti illustri; con tutta probabilità è questo anche il caso dell’opera in esame, che parrebbe rifarsi a modelli post michelangioleschi d’ambito toscano, da Vasari al Rosso Fiorentino.

Bibliografia Martinelli Braglia G. (a cura di)
La chiesa di San Paolo a Modena. Otto Secoli di storia
Modena
1998
pp. 77-78

Bibliografia Martinelli Braglia G.
Giovan Battista Levizzani pittore e letterato nella Modena del Seicento
Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le antiche Province modenesi
Modena
1995

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo maiuscolo//minuscolo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Ro..o

Altre opere in Raccolta d'Arte della Provincia di Modena (398)
Altre opere simili del sec. XVII (1568)
PatER