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00038382
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giubba

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

manifattura Unione Militare

giubba

lana/ panno,
seta ,
velluto
cm
76(a)
larghezza spalle 47// larghezza vita 42
sec. XX (1902 – 1920)

Giubba in panno di lana nero a petto semplice e con bottoniera coperta. Sul davanti decorazione ad alamaro ottenuta per applicazione di un gallone a treccia in seta nera che corre lungo il petto, cinge i fianchi e si prolunga alla schiena. Foderata internamente in seta nera.
Sul colletto di velluto blu scuro è cucita una fascia di seta gialla indicante il corpo della Cavalleria che reca due stellette a vite in metallo nichelato simbolo delle forze armate italiane (sul retro delle quali si legge "Unione Militare").
Le controspalline, rosse sul retro, sono semifisse, in quanto cucite da un lato e fermate con un bottone rivestito di seta nera dall'altro. Sono bordate entrambe da un gallone d'argento, ma solo quella di sinistra conserva le due stellette in metallo zigrinato che indicavano il grado di tenente colonnello.
Sul petto a sinistra sono cuciti cinque nastrini ordinati in due righe: (dall'alto a sinistra) croce di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia, croce di anzianità del servizio militare, medaglia commemorativa della Guerra Italo Turca (1911-12) o delle Campagne di Libia (1912-13), medaglia commemorativa nazionale della Guerra 1915-18 e croce al merito di guerra.

Giubba da campagna modello 1902 appartenuta a un tenente colonnello di cavalleria non identificato.
Si tratta fondamentalmente del modello di giubba da campagna adottato per gli ufficiali nel 1900, che fu modificato due anni dopo limitatamente alla disposizione dei distintivi di grado (da qui la denominazione "modello 1902").
Furono aboliti, infatti, i gradi e gli intrecci a fioroni presenti in precedenza sulle maniche e i gradi, sottoforma di stellette, furono portati sulle controspalline. I nuovi distintivi di grado per ufficiali, prevedevano 1, 2 o 3 stellette argentate, per sottotenente, tenente e capitano, mentre per maggiore, tenente colonnello e colonnello era aggiunta alle stellette una bordatura di gallone d'argento. Tale uniforme venne ufficialmente sostituita nel 1909 da quella in panno grigio verde, ma in realtà continuò a essere usata fino al 1920 quando venne definitivamente abolita.
Le stellette delle controspalline riportano l'indicazione del punto vendita "Unione Militare", che, oltre a quello principale di Roma, aveva grandi atelier sparsi sul territorio italiano che offrivano un vasto assortimento di uniformi, accessori e bardature di ottima qualità. Dato l'alto costo degli articoli erano previste particolari agevolazioni di credito aperto e rateizzazioni per gli allievi aspiranti Ufficiali di Scuole e Accademie Militari.
Si tratta probabilmente di un interessante esempio di uso dell'uniforme nera modello 1902 ancora negli anni della Grande Guerra.

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