
Con l'inaugurazione del 4 Dicembre 1999 si è portato a compimento i! progetto di riordinamento delle raccolte etnografiche dei Musei Civici di Reggio Emilia, avviato anni addietro. Non si è soltanto restituita alla città una collezione di alto significato, i cui contenuti si intrecciano con la sua storia più recente, ma si è anche conseguito l'obiettivo di ripristinare la continuità dei percorso espositivo che si dipana con andamento anulare attorno al chiostro dell'antico edificio conventuale, sede dei Musei; e si è completato il restauro o riordino delle collezioni "storiche" (Collezione di Lazzaro Spallanzani, Collezioni di Storia Naturale, Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, Galleria dei Marmi), sistemate al piano rialzato del palazzo San Francesco.
La collezione ha avuto, in oltre un secolo di vita, un iter travagliato, soffrendo, più di altre sezioni del Museo, della mancanza di spazi destinati ad esposizioni permanenti, un problema che solo di recente si è avviato a soluzione, grazie all'acquisizione dell'intero antico complesso dei minori conventuali.
Una piccola sezione di curiosità etnografiche era presente nella collezione di Spallanzani sin dal momento dell'acquisto da parte della Municipalità reggiana, nel 1799. L’unico viaggio documentato del collezionista avvenne negli Settanta ed ebbe come meta Costantinopoli; si tende perciò ad attribuire a quell’area le acquisizioni confluite poi nel Museo.
Acquisizione nel 1799 da parte del Comune di Reggio nell'Emilia.
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Via Spallanzani, 1