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Bologna

Villa delle Rose

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via Saragozza, 228/230 – Bologna (BO)
Tel. 051 502 859

L'ottocentesca Villa delle Rose, donata dalla contessa Nerina Armandi Avogli al Comune, è stata, dal 1926, la prima sede della Galleria d'Arte Moderna. Le opere dell'Ottocento e del Novecento, di proprietà dell'Amministrazione, sono state esposte sino al 1947 nelle stanze dell'edificio a due piani, decorato con pregevoli affreschi di gusto tardo neoclassico; la Villa è contornata da un'imporatante parco contraddistinto da varie essenze arboree esotiche e da un lungo viale d'ippocastani, caratteristico del gusto francese del XIX secolo.
Dal 1989 l'attività della Galleria in questa sede è stata assai intensa e volta, in particolare, alla promozione di artisti significativi la cui fama è stata o è in via di maggior consolidamento o collettive di carattere storico o assai sperimentale: si ricordano le esposizioni "Anteprima. Paolini, Spagnulo, Mattiacci, Paladino, Pistoletto, Pisani, Turcato, Zorio, Gastini"; "Pit Kroke sculture e dipinti"; "Helmut Newton" (1989); "Penone"; "Mimmo Paladino"; "Paolini" (1990); "Luigi Ontani"; "Parmiggiani" (1991); "Morlotti"; "Nannucci. Light times time lights"; "Marco Gastini" (1992); "The last garden"; "Domenico Bianchi"; "Nagasawa" (1993); "Maraniello"; "La forma del quotidiano"; "Mainolfi" (1994); "Nunzio"; "Emilio Tadini. Il ballo dei filosofi"; "La performance in Italia" (1995); "Christian Boltanski" (1997); "Salvo"; "Marisa Merz"; "Quadri in Regione" (1999); "Pier Paolo Calzolari"; "Francesco Clemente"; "Officina Europa" (1999); "Luciano Bartolini" (2000); "Marcello Jori"; "ElgerEsser" (2001); "Officina America" (2001); "Andrea Fogli" (2002); e successivamente le personali di Oliviero Rainaldi (2003), Dino Pedriali, Luigi Ontani e Margherita Serra (2004), Ralph Gibson, Cesare Pietroiusti (2005); ancora Mimmo Jodice, Pinuccio Sciola, Larry Fink (2006), Nino Migliori, Aldo Mondino, "Impianto Sonoro Scolpito" di Pinuccio Sciola e Paolo Simonazzi con "Tra la via Emilia e il West", oltre alle mostre dei giovani artisti del Premio Dams (2004) e del Premio Furla, giunto nel 2007 alla sesta edizione, e vinto dal veronese Luca Trevisani la cui opera è entrata a far parte della collezione permanente di MAMbo.
Inoltre nel 2008 si è svolto l’incontro "Not so private – Gallerie e Storie dell'Arte a Bologna" per riflettere anche sugli scenari dell’arte contemporanea.
Il 2009 è stato l'anno di "Un secolo e quattro", esposizione delle venti opere della III edizione del Premio Fabbri per l'Arte.
Dal 2011 Villa delle Rose ospita la scuola di giornalismo "Aelia Media", progetto con cui Pablo Helguera ha vinto il primo Premio Internazionale di Arte Partecipativa promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Ricco il calendario di workshop e seminari, ma anche di incontri pubblici sull’approccio artistico e su tematiche come collaborazione, educazione e informazione, si vedano per esempio "Infrasound”, workshop con l’artista Roberto Paci Dalò; "Click or Clash? Strategie di Collaborazione", progetto a cura di Julia Draganovic dedicato al confronto tra artisti che lavorano su tematiche comuni con punti di vista differenti, con un incontro che vede la partecipazione degli artisti Via Lewandowsky, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce ed infine "Estetica del Giornalismo", incontro pubblico con Alfredo Cramerotti.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dati specifici Sottoclasse: Arte astratta

Dati specifici Sottoclasse: Arte concettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte oggettuale

Dati specifici Sottoclasse: Arte performativa

Dati specifici Sottoclasse: Multimediale

Dove si trova

via Saragozza, 228/230
Bologna (BO)
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