
Reggio Emilia
Istituito nel 1927, nel 2007 il Museo ha riaperto i battenti in una veste rinnovata che ha tenuto conto del complesso della struttura caratterizzata dalla presenza di un archivio per i manoscritti, di una biblioteca storica e di una sala conferenze. All'origine della collezione vi sono i materiali e le testimonianze etnografiche e antropologiche raccolte in seguito all'istituzione del collegio missionario di San Giuseppe della Leonessa per la formazione dei giovani destinati alle missioni in Turchia. Prodotti dell'artigianato e oggetti d'arte delle terre balcaniche, ma anche curiosità naturalistiche e scientifiche, sono state collezionate da padre Domenico Manfredini da Montecuccolo, iniziatore della raccolta. A questo nucleo originario si aggiunsero rapidamente opere d'arte ed oggetti liturgici o di artigianato conventuale, come manufatti e antichi utensili della vita quotidiana comunitaria cappuccina, ordinati da padre Aurelio Rossi da Leguigno.
La pinacoteca annovera numerosi dipinti di artisti emiliani dal XVI al XIX, provenienti dalla stessa chiesa reggiana, da altre chiese cappuccine del territorio e da edifici di culto cittadini abbandonati o soppressi. Pregevole la serie delle tele di fra' Stefano da Carpi, pittore cappuccino rappresentato all'interno della chiesa dalla pala col Trionfo della Croce, eseguita nel 1749. Nel museo sono esposti inoltre argenti di uso liturgico, rami incisi, acquasantiere, sculture in terracotta policroma e numerose icone. Da segnalare anche la presenza di un erbario. La Biblioteca, ricca di oltre cinquantamila volumi, conserva una raccolta di manoscritti e cinquecentine.
Pubblicazioni e cataloghi Cavazzoni S.M., Calzolari N. (a cura di), I Cappuccini e il libro, San Martino in Rio, 2007.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Museo Missionario Francescano, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 57, n. 25.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Garuti A., Le collezioni dei Cappuccini di Reggio Emilia, Bologna, 1992.