
Pieve di Cento
Il complesso museale "Le Scuole" nasce dal restauro e dalla riqualificazione delle ex scuole primarie E. De Amicis, danneggiate dal sisma del 2012.
Una nuova realtà che si inserisce all’interno del “Quartiere delle Arti” di Pieve, un’area dedicata alla cultura, alla conoscenza e all’apprendimento, e si affianca a quelle già esistenti, come il Museo MAGI ‘900, la Casa della Musica, il nuovo Polo dell'infanzia “M.T. Chiodini”, Porta Bologna, e il Museo delle Storie di Pieve.
Al suo interno sono ospitate la Biblioteca e la Pinacoteca, sale espositive per mostre temporanee, sale dedicate alle attività culturali, un auditorium, sale studio, un bistrot caffetteria e spazi verdi.
Le opere conservate in Pinacoteca sono più di mille, e coprono un arco temporale molto ampio, dal 1300 fino ad oggi. I dipinti presenti appartengono prevalentemente all’area bolognese e ferrarese, ma anche veneta, e sono databili dal Trecento fino al Settecento, tra questi si possono ammirare opere realizzate per mano della bottega del Guercino, come Matteo Loves e Benedetto Zallone. La maggior parte delle opere proviene dalle chiese e dalle confraternite del territorio che furono soppresse al tempo delle incursioni napoleoniche. Di notevole spicco è anche la collezione di arte contemporanea, formatasi nel tempo grazie a diverse ed importanti donazioni. Tra queste le più rilevanti sono quella di Efrem Tavoni, 265 opere provenienti dal famoso Morgan’s Paint; quella di Severo Pozzati, in arte SePo, donate dalla nipote Amelia Pozzati, olii, stampe, manifesti pubblicitari e statue in bronzo; quella di Pirro Cuniberti, che consta di disegni, bozzetti, masoniti; quella di Norma Mascellani, con 22 dipinti, e quella di Velda Ponti con le sue tele. Un’altra collezione, davvero unica, è quella dei vetri d’autore costituita da diversi lasciti.
Pubblicazioni e cataloghi
Evangelisti S. (a cura di), Pinacoteca Civica di Pieve di Cento: Collezioni Comunali del Novecento. Catalogo Generale, Bologna, Nuova Alfa, 1989.
Pubblicazioni e cataloghi
D’Amico R., Gozzi F. (a cura di), La Pinacoteca civica di Pieve di Cento: catalogo generale, Pieve di Cento, G. Bargellini, 1985.
Pubblicazioni e cataloghi Pinacoteca Civica, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 23.
Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.
Pubblicazioni e cataloghi Salvi A., Tasini M., con testi di, L’archivio notarile del comune di Pieve di Cento, Pieve di Cento, Officinarte snc, Tipografia Bagnoli, 2007.
Pubblicazioni e cataloghi Pinacoteca Civica, in Franzoni G., Baldi F. (a cura di), Bologna: una provincia, cento musei: l'archeologia, le arti, la storia, le scienze, l'identità: guida, Bologna, Provincia Settore cultura, Pendragon, 2005, p. 145.
Pubblicazioni e cataloghi Campanini G., Pozzetti E. (a cura di), La donazione Cuniberti alla Pinacoteca civica di Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, 2002.
Pubblicazioni e cataloghi Maugeri V., Pinacoteca Comunale, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 114, n. 61.
Pubblicazioni e cataloghi Donazione Mascellani. Pinacoteca civica di Pieve di Cento, Bologna, 1992.
Pubblicazioni e cataloghi D'Amico R., Gozzi F. (a cura di), La Pinacoteca Civica di Pieve di Cento. Catalogo Generale, Bologna 1985.
Pubblicazioni e cataloghi Fabbri C., Il patrimonio ritrovato, Cento 1983.
Storia dell’edificio L’edificio, eretto fra il 1912 e il 1914 per mano dell'ing. bolognese Attilio Evangelisti, fu costruito per dotare Pieve di Cento di una nuova scuola elementare. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale i suoi ambienti vennero convertiti e adibiti a Ospedale Civile Militare, per poi ritornare ad ospitare gli studenti nel 1919. Con la Seconda Guerra Mondiale l'edificio venne occupato dalle truppe tedesche impedendo nuovamente lo svolgimento dell'insegnamento nei suoi ambienti. Finita la guerra l'edifio riprese la sua attività scolastica ospitando per quasi un secolo gli studenti delle scuole primarie E. De Amicis fino al maggio 2012, giorno in cui una scossa di terremoto impedì definitivamente l'accesso alla scuola compromettendone l'agibilità. In seguito al sisma l'amministrazione comunale pievese decise di destinare gli spazi dell'edificio ad un progetto culturale di ampio respiro, creando nei suoi ambienti il nuovo polo culturale del paese che avrebbe ospitato biblioteca, pinacoteca e altri spazi dedicati alle attività culturali.
Dati specifici Classe: Arte
Dati specifici Sottoclasse: Arte medievale (XI-XV secolo)
Dati specifici Sottoclasse: Arte moderna (XVI-XIX secolo)
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)
Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Dati specifici Sottoclasse: Arte sacra
Dati specifici Sottoclasse: Arti applicate