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Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Monastero di S.Colombano di Bobbio (foto: G.Baucia)
Monastero di S.Colombano di Bobbio (foto: G.Baucia)
Interno dell'Abbazia di S.Colombano (foto: M.Rebeschini)
Interno dell'Abbazia di S.Colombano (foto: M.Rebeschini)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Pisside eburnea (IV-V sec d.C.) recentemente restaurata (foto: G.Baucia)
Pisside eburnea (IV-V sec d.C.) recentemente restaurata (foto: G.Baucia)

Bobbio

Museo dell'Abbazia

Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Monastero di S.Colombano di Bobbio (foto: G.Baucia)
Monastero di S.Colombano di Bobbio (foto: G.Baucia)
Interno dell'Abbazia di S.Colombano (foto: M.Rebeschini)
Interno dell'Abbazia di S.Colombano (foto: M.Rebeschini)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Interno del Museo dell'Abbazia di S.Colombano (foto: G.Baucia)
Pisside eburnea (IV-V sec d.C.) recentemente restaurata (foto: G.Baucia)
Pisside eburnea (IV-V sec d.C.) recentemente restaurata (foto: G.Baucia)
Piazza Santa Fara – Bobbio (PC)
Tel. 340 549 2188
Email: info@cooltour.it

I monumentali ambienti del monastero di San Colombano ospitano il Museo dell’Abbazia e il più recente Museo Collezione Mazzolini, inaugurato nel 2015. Il primo conserva ed espone il patrimonio storico-artistico proveniente dal monastero e gli oggetti connessi al culto di san Colombano, santo irlandese cui si deve una vasta opera di evangelizzazione dell'Europa, assieme ad alcune tracce che documentano la storia della città di Bobbio; mentre il secondo espone la vasta collezione di opere d’arte contemporanea, circa 900 opere, donate da Domenica Rosa Mazzolini alla diocesi di Piacenza-Bobbio, che comprende capolavori di artisti italiani realizzati tra gli anni ’30 e gli anni ’60.

Il museo dell'Abbazia occupa alcune delle sale cinquecentesche prospicienti il chiostro, originariamente destinate allo Scriptorium e alle arti liberali. Vi trovano posto numerose testimonianze storiche, artistiche, archeologiche comprese fra l'età romana, e quindi collegabili alle più antiche vicende insediative del territorio circostante, e il XVI secolo, che ripercorrono la storia del vasto complesso benedettino con i suoi diversi corpi di fabbrica e l'annesso edificio basilicale. Fra i reperti archeologici annoverati nella raccolta del museo e provenienti dai dintorni e dall'area stessa della basilica (cripta), si segnalano in particolare una sepoltura risalente al IV sec. d.C. e, per il suo valore di documento storico, la lapide donata da re Liutprando a Cumiano, che fu abate dal 653 al 661. Vicende e trasformazioni nel tempo dell'edificio basilicale sono attestate da vari reperti lapidei, architettonici e scultorei. La documentazione è completata da arredi sacri e dipinti di Luini, Lanzani e Campi. Di particolare pregio sono le oreficerie e la serie degli arredi sacri, primo fra tutti la preziosa teca eburnea (Teca di Orfeo), databile tra il II e il V d.C., restaurata nel 2002 grazie ai finanziamenti dell'Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna.

Pubblicazioni e cataloghi Lusignani G., Il museo dell'abbazia di San Colombano, in Quintavalle A.C., Il Medioevo delle Cattedrali: chiesa e impero, Comitato Nazionale per i 900 anni della Cattedrale di Parma, Milano, Skira, 2006, pp. 409-410.

Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Museo dell’Abbazia di S. Colombano, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 18, n. 4.

Pubblicazioni e cataloghi Boccaccia B. (a cura), Il Museo di San Colombano in Bobbio, Castelsangiovanni, 1994

Pubblicazioni e cataloghi La Chiesa, il Monastero ed il Mosaico di San Colombano in Bobbio, Bobbio, 1992

Storia dell’edificio Per concessione del monarca longobardo Agilulfo, il primo centro di vita religiosa sorge nel 614 su un precedente edificio chiesastico, ad opera dell'irlandese S. Colombano. Nell'avanzato IX secolo l'abate Agilulfo promuove la costruzione del monastero; a questi esordi risalgono il campanile e l'adiacente absidiola della basilica protoromanica, poi riedificata tra il 1456 e il 1522. L'edificio è caratterizzato da una struttura grandiosa su pianta a croce latina con l'interno a tre navate e decorazione pittorica eseguita da Bernardino Lanzani nel 1526. Splendido il coro ligneo intarsiato da Domenico da Piacenza (1488). Nella cripta del XV secolo sono collocati il prezioso sarcofago marmoreo di S. Colombano, realizzato nel 1480 da Giovanni Patriarchi da Milano, e i sepolcri del secondo e del terzo abate di Bobbio, S. Attala e S. Bertulfo. A testimonianza delle più antiche fasi di impianto dell'edificio di culto, è stato riportato alla luce in occasione di interventi di restauro un mosaico pavimentale risalente alla prima metà del XII secolo con raffigurazioni dei Mesi e scene di ispirazione biblica. La rilevanza del complesso conventuale si deve, da un lato, al suo precoce inserimento nella rete delle grandi vie del pellegrinaggio cristiano percorse dai fedeli alla volta dei "luoghi santi", dall'altra alla nascita di uno dei più importanti "scriptoria" dell'antichità, celebre per la quantità e il pregio dei suoi famosi codici miniati.

Dove si trova

Piazza Santa Fara
Bobbio (PC)
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