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Sala con affreschi di Lelio Orsi, sec. XVI
Sala con affreschi di Lelio Orsi, sec. XVI
Vasi della Spezieria dei Gesuiti, sec. XVI
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Fregio parietale, seconda metà sec. XVI
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Particolare delle Sale
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Particolare delle Sale
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Loggiato antistante il Museo
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_O5H0099
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Novellara

Museo Civico Gonzaga

Sala con affreschi di Lelio Orsi, sec. XVI
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Vasi della Spezieria dei Gesuiti, sec. XVI
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Fregio parietale, seconda metà sec. XVI
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Particolare delle Sale
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Loggiato antistante il Museo
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_O5H0099
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Piazzale Marconi, 1 – Novellara (RE)
Tel. 0522 655 457
Email: turismo@comune.novellara.re.it

Il museo, allestito al piano nobile della rocca di Novellara, si sviluppa lungo tredici sale espositive, cinque delle quali sono state dedicate a Lelio Orsi, per quarant'anni artista dei Gonzaga, dov'è stato trasferito il ciclo affrescato dal pittore nel salone centrale del Casino di Sopra, sulla base delle indicazioni iconografiche del conte Camillo I, presumibilmente nel 1558. Nella rocca si conservano inoltre i camini in marmo di Verona progettati dallo stesso Orsi e alcuni dei soffitti a cassettoni originari oltre ad arredi, ceramiche, monete della zecca locale e vasi da farmacia, che costituiscono una preziosa raccolta di circa 170 pezzi, tra albarelli, bottiglie e brocche risalenti al XVI-XVIII secolo. Nella prima sala sono collocati tre frammenti di affreschi datati 1280, provenienti da una distrutta chiesa locale. Nella galleria dei ritratti figurano eminenti personalità della dinastia: da Camillo I a Filippo Alfonso, grande di Spagna; da Vittoria di Capua a Matilde d'Este.

Pubblicazioni e cataloghi Zavatta G., Pompeo Pedemonte, Giulio Rubone e Raffaellino da Reggio nel cantiere della Sala del Fico a Novellara, in Bigi Iotti A., Pirondini M., Zavatta G. (a cura di), Orsi a Novellara. Un grande manierista in una piccola corte, (Atti del convegno di studi, Novellara 19 novembre 2011), in corso di stampa (con bibliografia precedente).

Pubblicazioni e cataloghi Museo Gonzaga, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 92.

Pubblicazioni e cataloghi Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008. 

Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Museo Civico, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 48, n. 12.

Pubblicazioni e cataloghi Garuti A. (a cura di), Novellara: la Rocca e il Museo Gonzaga, Bologna, Collana: Musei d'Italia meraviglie d'Italia, 34, Calderini, 1997, p.16.

Pubblicazioni e cataloghi Guida al Museo Gonzaga, Novellara 1990.

Storia dell’edificio La rocca di Novellara, iniziata da Guido Gonzaga nel 1385 è stata poi ristrutturata tra Quattro e Cinquecento. Perduti gli affreschi eseguiti da Lelio Orsi nella seconda metà del Cinquecento, sopravvivono in alcune sale i fregi e le decorazioni degli allievi del maestro di Novellara. Gli affreschi della Sala del Fico furono eseguiti nel 1567, per le nozze di Alfonso Gonzaga con Vittoria di Capua, dal mantovano Giulio Rubone per quanto riguarda le grottesche e per la parte figurativa da Domenico Fredino, in collaborazione con il fiammingo Karcher (Zavatta)(Garuti, invece, li attribuisce a Giovan Battista Torbido da Ferrara). Secondo una rilettura recente (Zavatta), l'architetto mantovano Pompeo Pedemonte introdusse il Rubone nel cantiere della sala, cui avrebbe preso parte, per quanto riguarda i termini con le erme, Raffaello Motta detto Raffaellino da Reggio.
La decorazione si estende sul fascione e sulla volta di un vasto ambiente quadrato (cm. 720×720), voltato a padiglione su lunette unghiate. Sul fascione, nelle lunette e su tutta la volta, la decorazione è a grottesche e grisailles su fondo bianco, con particolari di carattere allegorico, naturalistico, bizzarro. Sulla volta, divisa in quattro scomparti conclusi da un pergolato prospettico dove si libra un'aquila, è distribuito l'immaginario dell'ornamentazione a grottesche: nastri, racemi, festoncelli, padiglioni, figurine umane e di animali, mostri, acrobati, satiri, eroti, con partiture architettoniche. Sulle campiture gli stemmi dei Gonzaga sormontati da cappello cardinalizio alludono a Giulio Cesare Gonzaga. A metà della volta, alternati a festoni, si trovavano i riquadri con le Storie del Figliuol Prodigo, staccati nel XIX secolo e trasferiti nel Museo della Rocca. Nelle quattordici lunette, entro incorniciature, rimangono tracce delle Storie di Giuseppe, una delle quali, staccata, è stata collocata nel Museo.

Gli affreschi sono stati oggetto di intervento conservativo da parte dell'Istituto per i Beni Culturali secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 18/2000.

Dati specifici Classe: Arte

Dati specifici Sottoclasse: Arte moderna (XVI-XIX secolo)

Dati specifici Sottoclasse: Arte medievale (XI-XV secolo)

Dati specifici Sottoclasse: Numismatica

Dati specifici Sottoclasse: Arti applicate

Dati specifici Sottoclasse: Arte contemporanea storica (1900-1950)

Dati specifici Sottoclasse: Arte figurativa

Dove si trova

Piazzale Marconi, 1
Novellara (RE)
PatER