
Nonantola
Il museo, allestito nei locali contigui al monastero, espone un patrimonio unico, costituito dal Sacro Tesoro dell'Abbazia romanica di Nonantola, con arredi, paramenti sacri, oggetti liturgici e oreficerie, oltre a dipinti e codici miniati. Di rilievo si segnalano rari esempi di oreficeria liturgica, risalenti ad un periodo compreso tra il X e il XIII secolo. Sono presenti oltre 4500 pergamene dall'VIII al XIX secolo e codici miniati (XI-XIII sec.) dell'antico scriptorium monastico, tra cui l'Evangelistario di Matilde di Canossa, e importanti documenti imperiali tra cui quelli con il monogramma di Carlo Magno e di altri regnanti medievali. Nella sezione diocesana si possono ammirare dipinti di celebri maestri di scuola emiliana.
Nel Tesoro dell'Abbazia sono custoditi arredi, paramenti, dipinti e rari esempi di oreficeria liturgica del X e XI secolo, tra i quali due stauroteche bizantine ornate di smalti, il reliquiario in lamina d'argento del braccio di S. Silvestro opera di Giuliano da Bologna del 1272, la cassetta d'avorio decorata e la lipsanoteca in argento sbalzato con le reliquie dei SS. Senesio e Teopompo dell'undicesimo secolo. Nell'archivio abbaziale, tra i più importanti d'Europa, sono conservate oltre 7000 pergamene, diplomi imperiali, bolle e codici relativi alle vicende del monastero dall'VIII secolo. Di particolare interesse l'Evangeliario miniato di Matilde di Canossa con legatura in argento sbalzato e il graduale con canti gregoriani rilegato in lamine d'avorio del decimo secolo. Da segnalare inoltre, nella Sala verde del palazzo abbaziale, il S. Carlo Borromeo tra gli appestati di Ludovico Carracci (1612).
Pubblicazioni e cataloghi Museo Benedettino Nonantolano e Diocesano d'Arte Sacra, in I luoghi delle idee. Musei e Raccolte della provincia di Modena, Modena, Provincia, 2005, pp. 92-93.
Pubblicazioni e cataloghi Bonilauri F., Tesoro dell’Abbazia di San Silvestro, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 76, n. 45.
Pubblicazioni e cataloghi Museo di Nonantola: un museo da sfogliare, scoprire, indagare: la storia della città da oggi alla preistoria, Nonantola (Mo), Comune di Nonantola, 19…
Storia dell’edificio Importante centro di vita politica e religiosa, l'abbazia benedettina di Nonantola, consacrata nel 753, fu al centro di importanti eventi politici e religiosi. Distrutta dagli Ungari nell'889 e ricostruita, grazie ai conti di Canossa divenne un centro di cultura monastica di primaria importanza. Riedificata nel 1117, nel 1514 passò ai cistercensi che vi rimasero fino alla soppressione nel 1769. Pur rimaneggiato nel XVIII secolo, costituisce un esempio significativo di architettura romanica d'ambito padano, in parte conservato nell'antico monastero benedettino, nonostante le alterazioni subite tra il 1914 e il 1917. A pianta basilicale a tre navate, l'edificio è caratterizzato da una cripta costituita da volte sostenute da colonne decorate da capitelli dell'VIII secolo.