
Faenza
Fondazione: 03/06/1961
LaFaenza è un marchio di Cooperativa Ceramica d’Imola, uno dei più grandi gruppi italiani del settore con uno storico legame con il mondo dell’arte. Sorta nel 1961 a Faenza, è diventata rapidamente sinonimo di primato del mondo nel settore delle superfici ceramiche.
Si distingue fin dalle origini come una produzione di piastrelle altamente specializzata che poteva vantare della stretta e profonda collaborazione con un celebre artista faentino Carlo Zauli.
Società ceramica che già negli anni '60 si affidava alle materie prime composte da ricchi minerali e particolari ossidi. Erano argille che provenivano dalle cave di Bologna, Marano Ticino, Sardegna, Francia e Germania. Per l'azienda la lunga e proficua collaborazione con Carlo Zauli rappresentava l'identificazione attraverso uno stile originale e creativo dettato dal gusto esclusivo del grande artista. Parallelamente, era proposto uno stile più classico caratterizzato da elementi floreali con la serie: LaFaenza. Diventarono in breve tempo, fonti d'ispirazione per le aziende concorrenti. Il laboratorio di ricerca e sviluppo del prodotto era in progressiva evoluzione, all'epoca si svolgevano verifiche sottoponendo il prodotto a una sola cottura, analizzandone con cura i risultati. Fu una svolta decisiva per il settore che vide nascere un nuovo prodotto che in principio portava il nome della monocottura diventando grès. Un prodotto affidabile, che non aveva bisogno di presentazioni. Era il risultato di una cottura a temperatura a 1100-1120°C e determinate pressature che conferivano caratteristiche tecniche quali: resistenza al gelo, agli sbalzi termici e agli acidi. Nel corso degli ultimi anni Settanta era prevalentemente concentrata sulla riproduzione del cotto per pavimenti, prendendo come esempio il cotto fiorentino.
Nacque così uno dei prodotti di punta che diede notorietà all'impresa: "Cotto LaFaenza" (1985). Aveva l'aspetto del cotto, realizzato in grès, privo di assorbimento, dotato di uno spessore sottile, proposto in varie tinte nei formati 33×33, 50×50, con relativi listelli 10×50, 10×33. Presentato sul mercato internazionale con il preciso orientamento: fedeltà alla “storia”. Utilizzato in molti restauri e interventi dove è richiesto un sapore caldo-antico.
Ogni anno, LaFaenza, si evolveva in continua sinergia e cooperazione con le officine di attrezzature dell'industria meccanica, era una continua e progressiva evoluzione generale. Inoltre, l'azienda ha brevettato il "disco", un'attrezzatura che permetteva di distribuire lo smalto eliminando i difetti più frequenti. Sul piano dell'esportazione, l'impresa ha saputo sviluppare da subito una rete commerciale a livello internazionale, entrando in stretto contatto con nuovi mercati, analizzando con cura le diverse culture e tendenze. Nel 1986, nacque la suggestiva linea denominata “Autodesign”, una collezione di piastrelle triangolari con l’obiettivo di evidenziare le ampie possibilità creative legate all’impiego della ceramica nell’interior design. Caratteristica peculiare del formato triangolare della linea era l’abbinabilità al formato quadrato, presupposto per una personalizzazione sempre degli ambienti. Le Ceramiche LaFaenza, si presentano all’IBEX ’87 con l’intenzione di ampliare la propria distribuzione sul mercato estero. Fu in questa occasione, che l’azienda aprì un nuovo canale di comunicazione con l’Asia. Il Direttore Commerciale Mario Lenzi e l’architetto Stefano Mingaia predisposero un programma dedicato all’evento includendo meeting a Los Angeles e Hong Kong. In data 22 e 23 maggio 1987, durante una convention tenutasi a Bologna, LaFaenza espose le nuove linee di sviluppo aziendale presentando nuove collezioni tra cui; “Piccoli e Carini”, vasta gamma di tozzetti 10×10 in tinta unita o decorati e la prestigiosa collezione firmata Carlo Zauli, andando a sottolineare il profondo legame con la sofisticata tradizione ceramica.
Un importante intervento ceramico dalle dimensioni monumentali, a seguito del quale la notorietà dell'azienda esplose anche oltreoceano, fu il rivestimento per la sede della rinomata azienda Coca-Cola Company presso la città di Atlanta (Stati Uniti). Erano piastrelle dalla tinta unita rossa come stabilisce l'immagine dell'impresa americana.
LaFaenza ebbe un'idea che divenne presto una tendenza di grande successo nelle strategie di marketing. Acquistando un'importante metratura, veniva donata una piastrella decorativa con l'immagine del profilo di un Astorre in rilievo (uccello immaginario appartenente agli stilemi decorativi faentini) che poteva essere posizionata in un punto laterale del pavimento. Divenne un particolare d'arredo molto richiesto e apprezzato dai clienti. In seguito, fu la prima azienda del settore a proporsi in uno spot pubblicitario tramite i canali televisivi della RAI, iniziativa presto imitata anche dalla concorrenza.
Nel 2007, viene inaugurata la sala mostra collocata all’interno della storica sede della Cooperativa Ceramica d’Imola. Lo spazio è stato progettato dallo Studio Original Designers 6R5 Network su una superficie di 600 metri quadrati. In una parte della sala, è raccolta una collezione storica del marchio LaFaenza e una panoramica sull’evoluzione storico-artistico dell’azienda da cui emerge la creatività del maestro Carlo Zauli.
In occasione del Salone del Mobile 2008, LaFaenza ha presentato presso la Galleria Bianconi di Milano, Zauli Collection, la riedizione della storica collezione di piastrelle creata dal grande artista.
Dati raccolti da intervista a Gianfranco Morini effettuata in data 20.02.2018
Art. “Autodesign”, CER il giornale della ceramica, settembre 1986, p. 55
Art. “LaFaenza, selezione architettura”, CER il giornale della ceramica, maggio 1987, p. 17
Art. “Cotto Faenza, bello da subito e sempre”, CER il giornale della ceramica, maggio 1987, p. 33
Art. “Ceramiche LaFaenza, nuovi programmi di sviluppo aziendale”, CER il giornale della ceramica, luglio-agosto 1987, p. 30
Art. “Nuova sala mostra, LaFaenza”, CER il giornale della ceramica, novembre-dicembre 2007, p. 12
Art. “LaFaenza rilancia Zauli”, CER il giornale della ceramica, settembre-ottobre 2008, p. 20
Dati storici 1969 denominazione: La Faenza S.p.A.
Dati storici 1981 incorporazione di Industrie Ceramiche Faience
Dati storici 1985 denominazione: LaFaenza S.p.A.
Dati storici 1988 incorporazione di Le Maioliche Faentine
Dati storici 1990 denominazione: Ceramiche LaFaenza S.p.A.
Dati storici 1991 fallimento
Dati storici 1991 acquisizione da Cooperativa Ceramica di Imola
Dati storici 1995 denominazione: Nuove Ceramiche La Faenza
Caratteristiche produttive produzione di pavimenti ceramici
Caratteristiche produttive produzione di rivestimenti ceramici
Caratteristiche produttive Bicottura
Caratteristiche produttive Bicottura bianca (terraglia smaltata)
Caratteristiche produttive Monocottura chiara (grès chiaro)
Caratteristiche produttive Monoporosa chiara
Caratteristiche produttive Grès porcellanato
Caratteristiche produttive Gres chiaro smaltato
Bibliografia
Notario A./ Meduri D.
Piastrelle italiane di ceramica. Elementi di cronologia 1900-2012
Casalgrande Alto
Montanari Vilmy
2014
Bibliografia
Piastrelle & cotto
Abitare
Milano
Abitare Segesta
1989
pp. pp. 241-267
Bibliografia
Ceramica italiana
La ceramica italiana. La ceramica come rivestimento murale 2.
Interni. La rivista dell’arredamento
Milano
Electa
1981
pp. 38-49
Bibliografia
Autodesign
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1986
Bibliografia
LaFaenza, selezione architettura
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1987
Bibliografia
Cotto Faenza
Cotto Faenza, bello da subito e sempre
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1987
Bibliografia
Ceramiche LaFaenza
Ceramiche LaFaenza, nuovi programmi di sviluppo aziendale
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
1987
Bibliografia
Nuova sala mostra, LaFaenza
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
2007
Bibliografia
LaFaenza rilancia Zauli
Cer il giornale della ceramica
Sassuolo
Edi.Cer
2008