
Ferrara
l Museo è attualmente chiuso per lavori di restauro.
Le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, comprendono il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea "Filippo de Pisis", il Museo dell'Ottocento e il Museo Giovanni Boldini. Quest'ultimo, intitolato ad uno dei maggiori pittori italiani del secondo Ottocento, trova spazio nella cornice di un'autentica casa-museo, Palazzo Massari, dove l'insieme delle opere, degli arredi e degli oggetti provenienti dall'abitazione e dall'atelier parigino dell'artista rievoca l'atmosfera della sua casa-studio. La ricca collezione abbraccia tutti gli aspetti e le fasi della produzione del maestro: dalle opere della giovinezza e degli anni fiorentini, alle ricerche pittoriche condotte a Parigi negli anni Settanta e Ottanta, dai grandi ritratti ufficiali per i quali divenne celebre in tutto il mondo, alle più intime sperimentazioni costituite da raffinate nature morte, splendide vedute di Venezia, paesaggi e affascinanti scene di interno.
Pubblicazioni e cataloghi
Buzzoni A. (a cura di), Museo Giovanni Boldini: catalogo generale completamente illustrato, Ferrara, SATE srl, 1997.
Pubblicazioni e cataloghi Museo Boldini, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 37bis.
Pubblicazioni e cataloghi Guarino M., Museo Boldini, in Musei in Emilia Romagna, Bologna, Compositori, 2000, p. 131, n. 22.
Pubblicazioni e cataloghi Toffanello M. (a cura di), Guida Museo Boldini Museo dell'Ottocento, Ferrara 1997.
Storia dell’edificio Le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara sono situate, dal 1975, all’interno di Palazzo Massari Bevilacqua, edificato nel 1590 per volere di Onofrio Bevilacqua su progetto di un anonimo architetto, all’insegna della coniugazione tra tradizione locale ed innovazione classicista. Nel corso dell’ultimo quarto del XVIII secolo veniva affiancata al palazzo una costruzione neoclassica denominata Palazzina Bianca che, per sobrietà esteriore inganna e rivela, negli spazi interni, uno sfarzo architettonico ispirato ai modelli francesi; coevo alla Palazzina è il parco circostante realizzato all’italiana da Luigi Bertelli, costruttore anche della coffee-house a guisa di tempio classico visibile su corso Ercole I d’Este. Nel 1860 il Palazzo veniva acquistato dalla famiglia Massari, che restituiva ad esso la magnificenza sottrattagli dalle spogliazioni dei francesi in epoca napoleonica e riattava il parco come è fruibile attualmente. Il complesso di Palazzo Massari comprende anche il Padiglione d'Arte Contemporanea, situato nel giardino e destinato ad attività espositive e la Sala Polivalente.